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Fusione comuni di Camugnano e Castiglione

Pubblicato da Andrea Donati in Comune · 28/1/2017 09:11:00
Tags: fusionecomunecamugnanocastiglionepepoli
Estratto della delibera del Consiglio Comunale nr. 59 del 21 Dicembre 2016 riguardante lo studio di fattibilità.



Di Andrea Donati

Riportiamo la presentazione dello “Studio di fattibilità” relativo al “Progetto di riorganizzazione istituzionale in vista di eventuale fusione tra i comuni di Camugnano e Castiglione dei Pepoli”, estrapolata dalla delibera di consiglio comunale.

Il Sindaco espone l’argomento. E’ stato richiesto alla Regione Emilia Romagna il finanziamento per
conferire l’incarico per la redazione di uno studio di fattibilità relativo alla fusione ad un soggetto
esterno. Il suddetto conferimento è stato effettuato dal comune di Camugnano in quanto Comune
capofila. Lo studio di fattibilità è stato formalmente consegnato all'Ente in data 13 dicembre u.s. ed
è già stato presentato congiuntamente a tutti i capogruppo consiliari dei due comuni interessati.

Espone quindi nel dettaglio la composizione del documento e la sua articolazione. Evidenzia che la società incaricata ha “fotografato” dati estrapolati da documenti ufficiali che sono stati elaborati
con la massima trasparenza e chiarezza per evitare sorprese per il futuro come è avvenuto per alcuni
enti interessati dai processi di fusione. Lo studio nelle prossime settimane sarà presentato ai cittadini e agli stakeholder (associazioni, comitati, ecc..) e, sulla base dei singoli contributi dati da quest’ultimi, saranno effettuate le opportune e necessarie integrazioni. Infatti all’ analisi analitica dei dati è necessario aggiungerci “ l’anima” ovvero il risvolto pratico delle rilevazioni. Afferma che sarà indispensabile l’apporto di tutti gli interlocutori per costruire insieme il percorso che condurrà alla fusione; non solo il contributo degli interlocutori favorevoli ma anche di quelli contrari affinché si possano approfondire tutti gli aspetti legati a tale processo. Sottolinea che con la presentazione dello studio al Consiglio Comunale si formalizza l’avvio del procedimento.

La consigliera capogruppo del gruppo di minoranza “Castiglione 2000” Rita Marchioni interviene
con il seguente intervento:” Ribadisco le perplessità espresse in quella sede. Sabato, al termine
della lettura dello studio, ho fatto le seguenti domande al consulente Bassanini: Lo studio di
fattibilità è solo l'analisi dello stato dell'arte dei due Comuni? Non c'è alcuna ipotesi, alcuna
simulazione, almeno su qualche indicatore, per vedere il prima e il dopo fusione?

Lo studio, che è stato pagato con 14.000 euro di soldi pubblici dei cittadini, è senza dubbio
interessante (ho letto la versione integrale), ma noi ci aspettavamo qualcosa di diverso. Questo
studio è una fotografia dell’esistente: com’è la popolazione dei Comuni, la distribuzione
anagrafica, demografica, ... un insieme di dati che,ci ha confermato il consulente, sono stati
ricavati da fonti pubbliche (ministero, Comune stesso, Istat) e messi insieme. Noi ci aspettavamo
che, almeno su alcuni indicatori individuati dall’amministrazione, fosse stato dato mandato di fare
una “simulazione”, un’ipotesi di possibile scelte organizzative, un possibile “dopo” e non solo una
fotografia dell’”adesso”. Ci è stato risposto che lo studio serve per identificare la presenza di
situazioni critiche (indebitamento, partecipate, ... nei nostri comuni fortunatamente non ce ne sono)
e che le scelte sono demandate a chi amministrerà. Altri Comuni, in realtà, hanno chiesto di
inserire alcuni vincoli sull'uso dei finanziamenti che arriveranno, non il nostro. Ne prendiamo atto.
Comunque, non dobbiamo votare come è stato costruito lo studio, o se i soldi sono stati spesi bene,
ma prendere atto di dati sui Comuni interessati alla fusione, che la società che ha elaborato lo
studio certifica.

La consigliera Rita Marchioni chiede a quanto ammonta il costo dell’incarico conferito alla società
per la redazione dello studio di fattibilità. Il Sindaco risponde che l’incarico è stato conferito dal comune di Camugnano ed ammonta a circa € 15.000,00.

Il consigliere capogruppo del gruppo di maggioranza “Bene Comune” Marco Bettazzi interviene
affermando che lo studio di fattibilità, oggetto di discussione, rappresenta il punto di partenza di un
processo che avrà tempi lunghi di discussione; dovranno essere approfonditi molti aspetti e molti
contenuti dovranno essere sviluppati. La richiesta alla Regione per l’ indizione del referendum sarà
effettuata quando saranno maturi i tempi. Afferma infine che l’avvio del processo rappresenta
l’inizio di un percorso sensato per i due Comuni interessati.

La vicesindaco Daniela Enrica Aureli aggiunge che ad oggi il processo appare non soltanto sensato
ma auspicato, non vi sono infatti ostacoli a percorrerlo; sarà anzi l’occasione per incidere positivamente sullo sviluppo dei due territori, utilizzando le forze che sono presenti. Evidenzia
inoltre che, sulla base dei dati che emergono dallostudio, la partenza è molto buona a differenza di altri comuni dove sono emerse da subito numerose criticità quali ad es disomogeneità nella
tassazione. Auspica che seguirà una vera discussione in merito all’argomento e si dice molto
soddisfatta per l’avvio del percorso.

Il Sindaco condivide quanto affermato dal vicesindaco Daniela Enrica Aureli e sottolinea l’importanza di avviare il processo con ottimismo. La cittadinanza è spaventata dalla fusione perché teme di perdere l’identità del territorio. Afferma che una comunicazione efficace dovrà vertere non sui numeri ma sull’impegno alla difesa delle singole identità territoriali che dovranno essere tutelate. Bisogna essere bravi a spiegare che la fusione è solo a valenza amministrativa e non consiste in un atto di annessione di un territorio rispetto ad un altro.

La consigliera Rita Marchioni afferma che non bisogna essere solamente bravi a far capire alla
cittadinanza che la fusione non sarà un processo diannessione ma sarà indispensabile garantire che
sarà tutelata la rappresentanza di tutti i territori.

Il Sindaco condivide quanto affermato dalla consigliera Rita Marchioni. Con l’inizio del nuovo
anno si avvierà il processo di confronto con gli stakeholder.“


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