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La scuola di Castel di Casio vince il “Premio Sostenibilità 2017”

Pubblicato da Andrea Donati in Notizie · 25/11/2017 10:51:00
Tags: ecologia
Premiata dal voto del pubblico la scuola media Giuriolo di Castel di Casio inaugurata nel 2013.



Di Andrea Donati

Il prestigioso riconoscimento ogni anno è assegnato su scala nazionale ai migliori progetti ispirati dai principi costruttivi della bioarchitettura e dell’efficienza energetica.

Il prossimo Venerdì 1° dicembre, durante una cerimonia organizzata a Vignola, il Comune di Castel di Casio riceverà il prestigioso Premio Sostenibilità 2017, per la realizzazione della scuola media Antonio Giuriolo inaugurata nel 2013.

Il premio, giunto alla settima edizione, è organizzato dall’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile AESS per valorizzare e divulgare le buone pratiche del costruire attraverso la selezione di realizzazioni e progetti che abbiano seguito i principi costruttivi della bioarchitettura e dell’efficienza energetica: il rispetto e l’integrazione con l’ambiente naturale, il controllo dei consumi di energia, l'impiego di materiali e tecniche non inquinanti e non nocive per la salute dell'uomo, la sostenibilità sociale ed economica, l’innovazione.

Quest’anno, oltre ai riconoscimenti assegnati dalla giuria tecnica, gli organizzatori hanno previsto anche un premio in cui era il pubblico, tramite Internet, a poter scegliere le proposte migliori tra una selezione di 23 costruzioni.

E a vincere, nettamente, nella categoria “Nuova Costruzione non residenziale” con il 17% delle preferenze (il secondo classificato si è fermato al 13,4%) è stata la scuola di Castel di Casio, di cui con ogni probabilità è stata premiata la capacità di coniugare l’efficienza energetica e la sostenibilità con una linea tradizionale, rassicurante che nonostante l’uso di una tecnica costruttiva, ora molto diffusa - pannelli a telaio (platform frame) compositi in legno prefabbricati in stabilimento - rimanda a forme storiche sedimentate nella memoria collettiva.

Costata complessivamente circa un milione di euro, la costruzione, antisismica, prevede aule e spazi didattici collegati ad una sala civica polivalente, a disposizione anche della cittadinanza per incontri, conferenze, attività culturali. La sala è in grado di ospitare, in caso di emergenza, un centro di prima accoglienza, vicino al sede della Croce Rossa ed al centro operativo comunale di Protezione Civile.

Il corpo Aule e la sala formano un angolo aperto, rivolto verso la torre del centro storico e verso il percorso pedonale che porta alla vicina scuola primaria e dell’infanzia. La scuola ospita tre classi che possono accogliere fino a 25 alunni l’una,un’aula dedicata ai laboratori, una biblioteca i e locali accessori. Il fabbisogno energetico, grazie alle pareti in legno molto coibentate, è ridotto al punto che l’intero edificio è riscaldato da una caldaia ad alto rendimento a condensazione di potenza inferiore a 34 kW. La scuola inoltre è dotata di 28 pannelli fotovoltaici in silicio amorfo opachi, di colore scuro, inseriti nel manto di lamiera del tetto della sala civica che hanno una potenzialità di 4,032 kWp. La peculiarità di tali pannelli è di essere pressoché invisibili e di non costituire pertanto un elemento incongruo nel paesaggio.

Il sindaco di Castel di Casio, Mauro Brunetti, commenta: “Le tre classi della scuola secondaria di primo grado erano da sempre al piano terra del palazzo comunale, in locali inadeguati. Abbiamo cercato di realizzare una costruzione compatibile non solo dal punto di vista ecologico e ambientale, ma anche sostenibile economicamente dal Comune: è doveroso ricordare lo stanziamento di 250.000 Euro da parte della Regione. Amministrazione, ufficio tecnico e progettisti hanno sviluppato un progetto che rispetta il paesaggio, alleva i giovani nell’amore per l’ambiente e contiene le superfici seguendo l’andamento del terreno, in un’area dove c’erano già altri servizi scolastici. Sono molto contento che in tanti l’abbiano votato: rappresenta una risorsa per il turismo culturale sul quale vogliamo far conto”.






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