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Centro Enea del Brasimone

Pubblicato da Andrea Donati in Comune · 21/12/2017 09:43:00
Tags: eneafusione
Fase decisiva per la candidatura ad ospitare il Divertor Tokamak Test Facility per la Fusione Nucleare.



Di Andrea Donati

Leggiamo e riportiamo quanto pubblicato sulla pagina di Facebook “Bene Comune Castiglione dei Pepoli Maurizio Fabbri Sindaco”:

“DTT E CENTRO ENEA DEL BRASIMONE: SIAMO NELLA FASE DECISIVA!
Entriamo nella fase decisiva per la candidatura del Centro Enea del Brasimone ad ospitare il Divertor Tokamak Test Facility. Il 15 marzo scade la procedura di selezione del sito e si saprà il risultato.
Siamo in prima fila da sempre e faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per arrivare ad un risultato che potrebbe davvero rivoluzionare il nostro sistema socio-economico.
La concorrenza è molta e sarà una selezione molto combattuta e difficile.
Noi giocheremo tutte le nostre ‘carte’, consapevoli che è una decisione che non dipende direttamente da noi, ma anche che è un’occasione unica e forse irripetibile e che quindi non va lasciato nulla di intentato.
L’ente che parteciperà al bando di selezione è la Regione Emilia Romagna. I Comuni di Castiglione dei Pepoli, di Camugnano e tutta l’Unione dei Comuni sono pronti a dare il proprio contributo.
Di seguito il documento dell’Unione dei Comuni, sollecitato e costruito da noi, che chiede alla Regione di impegnarsi a partecipare.
Maurizio Fabbri
LA GIUNTA DELL'UNIONE
Premesso che:
• la situazione socio economica dell’Appennino Bolognese è in costante declino; come in altre parti d’Italia e del mondo i territori periferici pagano un prezzo altissimo al sistema economico e produttivo contemporaneo. I numeri demografici sono impietosi e le tante politiche messe in campo dalle amministrazioni locali servono a contenere l’emorragia, ma non riescono a cambiare in maniera incisiva la situazione, compromettendo di fatto il futuro del territorio e delle giovani generazioni spesso costrette ad emigrare in città o all’estero;
• oltre a cercare con tutte le forze possibili di mantenere il tessuto industriale ancora presente, occorre individuare nuove strade per poter creare sviluppo e occupazione. Un settore possibile di sviluppo è quello che riesca a mettere insieme ricerca e innovazione nel campo dell’energie sostenibili con la salvaguardia dell’ambiente, vera e grande eccellenza del nostro territorio;
• sulle sponde del Lago Brasimone sito nel Comune di Camugnano sorge un Centro di Ricerche dell’ENEA: un centro all’avanguardia che opera nel settore della tecnologia avanzata a fini energetici, tra cui la fusione nucleare;
• la costruzione del Centro e il suo iniziale sviluppo (i tempi del PEC), portarono occupazione, ricchezza diffusa sviluppo in diversi settori dell’indotto. Il referendum che abolì lo sviluppo dell’energia nucleare da fissione in Italia sancì l’inizio del declino del Centro. Ad oggi sono occupati circa 90 dipendenti;
• l’Italia ha avuto fin dall’inizio un ruolo d’eccellenza sulla ricerca nell’ambito della fusione nucleare, consolidatosi negli anni grazie anche ad un forte impegno formativo e ad un organico coinvolgimento dell’industria nazionale. Un sistema sinergico che accresce il livello competitivo globale del Paese. In Italia la fusione si studia in alcuni dei laboratori più prestigiosi e tra questi l’ENEA del Brasimone. Il livello di integrazione con l’industria Nazionale è testimoniato dal fatto che, solo negli ultimi tre anni, l’industria ad alta tecnologia italiana si è aggiudicata gare per la costruzione di componenti di ITER (Cadarache, Francia) per un importo complessivo di oltre 1000 milioni di euro, pari a quasi il 60% del totale assegnato;
Rilevato che:
• l’impianto sperimentale DTT (Divertor Tokamak Test facility) è una opportunità unica per ospitare in Italia un esperimento internazionale, che integra ricerche di fisica e tecnologia, che accompagnerà ITER durante la sua fase operativa e contribuirà in modo determinante alla progettazione e costruzione del reattore dimostrativo DEMO;
• DTT è infatti una macchina sperimentale (macchina radiogena di categoria A, equivalente agli acceleratori per uso ospedaliero) e non un reattore nucleare;
• tra i vari obiettivi vi sono i test di materiali avanzati e soluzioni innovative per lo smaltimento del carico termico sui componenti affacciati al plasma;
• questo esperimento permetterà, inoltre, alla comunità scientifica italiana di continuare ad essere tra i leader nel campo della fusione, così come al sistema industriale di confermare il livello di competitività dimostrato nella costruzione di ITER;
Considerato che:
• una ormai solida e verificata esperienza pluriennale ed internazionale certifica come la costruzione e il funzionamento di un grande esperimento internazionale come quello qui proposto siano fonti di notevoli ricadute economiche e sociali per il territorio in cui è inserito. Noti esempi sono il CERN a Ginevra o l’esperimento di fusione JET a Oxford;
• la localizzazione di grandi impianti di ricerca rappresenta per il territorio una grossa opportunità per attivare, attorno ad una realizzazione di alto valore scientifico e tecnologico, sinergie in campo economico e sociale tali da rappresentare un importante volano di sviluppo. L’impatto occupazionale, sarebbe di oltre 1500 posti di lavoro. Gli effetti della nuova infrastruttura si protrarrebbero per almeno 25 anni dopo l’entrata in funzione;
• l’investimento complessivo si stima in circa 500 M€ per la costruzione, edifici inclusi, con un ritorno stimato di 2000 M€;
• il Governo Italiano, impegnato dalla X Commissione della Camera dei Deputati (Attivita` produttive, commercio e turismo), sostiene il Progetto garantendo per il prestito erogato o nell’ambito del piano Juncker o tramite INNOFIN, pari a 250 M€;
• il MiSE (40 M€), il MIUR (40 M€), e EUROFUSION (60 M€) hanno già deliberato lo stanziamento dei rispettivi finanziamenti;
• per la conclusione di questa fase e dare avvio alla realizzazione della macchina sperimentale, ENEA ha pubblicato un avviso pubblico, finalizzato alla selezione di un sito per il Centro di Ricerca DTT. Il bando, aperto a Regioni e Province Autonome, scade il 31 gennaio 2018, e la graduatoria finale per la scelta del sito sarà pubblicata da ENEA il 15 marzo 2018;
• tra i requisiti minimi di partecipazione, alle Regioni che presentano la propria candidatura è richiesto un contributo minimo di 25 M€;
Riscontrato anche il forte interesse espresso dalla Regione Emilia-Romagna, che in novembre ha deliberato un primo stanziamento di 15 M€ per sostenere la propria candidatura ad ospitare il Centro di Ricerca DTT presso il Centro di Ricerca ENEA del Brasimone;
Ritenuto che:
• il centro del Brasimone, costruito alcuni decenni fa portando occupazione, crescita e sviluppo, prima del declino, risulta attualmente ampiamente sottoutilizzato, benché disponga del necessario know-how tecnologico e scientifico per un simile progetto;
• l'opportunità dell'operazione si realizzerebbe attraverso il recupero dell’esistente e quindi a bassissimo consumo di suolo, garantendo nel contempo una completa riattivazione di un’economia perduta;
• un grande Centro di Ricerca internazionale inserito in un contesto naturalistico di pregio (adiacente al Parco regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone), ottimamente servito infrastrutturalmente (10 minuti dall’autostrada A1) e a cavallo di due Regioni (Emilia Romagna e Toscana) e due città Metropolitane (Bologna e Firenze), porterebbe all’ insediamento di nuovi cittadini di alto livello scolastico ed economico, quindi un volano per tutta un’economia legata ai temi della ricerca e dell’ambiente;
• il nostro territorio montano è da sempre connotato dal legame energia-ambiente, basti pensare alle centrali idroelettriche dei laghi di Suviana, Brasimone e Santa Maria;
• si tratta indiscutibilmente di un’operazione vitale e ricca di contenuti e prospettive per ridare un futuro ai cittadini del nostro territorio, nel rispetto dell’ambiente e della sua storia;
• il declino e la mancanza di opportunità sono dinamiche forse reversibili;
• questa opportunità rappresenti pertanto un'occasione unica e irripetibile per un vero rilancio economico, sociale e culturale del nostro territorio non sia lasciata andare;
Con voti unanimi
D E L I B E R A
di approvare il seguente ordine del giorno:
RICHIEDERE alla Regione Emilia-Romagna di attivare tute le azioni e le procedure necessarie per candidare il Centro ENEA del Brasimone ad ospitare il Centro di Ricerca DTT, per le motivazioni tutte esposte in parte narrativa che qui integralmente si intendono riportate;
TRASMETTERE copia del presente ordine del giorno alla Regione Emilia-Romagna;
******************
DI DICHIARARE, con voto favorevole unanime, espresso con separata votazione, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, a causa dell’urgenza, ai sensi dell’art. 134 4° comma del T.U.E.L. n. 267/2000.”




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