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Progetto funivia Corno alle Scale. Zaccanti; troppo facile dire no

Pubblicato da Andrea Donati in Notizie · 12/2/2017 11:22:00
Tags: funiviacorno
Il patron di Caffitaly, ex gestore della stazione sciistica del Corno, conferma la sua opinione a Renonews.

Di Andrea Donati

Cominciano a farsi accese le discussioni su funivia si, funivia no. Mercoledì 8 Febbraio, al Kursaal di Porretta Terme, si è tenuta un’assemblea organizzata da fautori del “no” Cai e Legambiente (riportiamo alcune note in altro articolo); qui di seguito invece, una parte di intervista effettuata da Renonew a Giovanni Zaccanti, noto imprenditore internazionale.

Mario Becca -Sono giornate e serate con incontri pro e contro l’ormai famoso progetto di funivie e seggiovie tra Corno- Doganaccia-Abetone. Si alza il tono dei confronti (immagino anche stasera al Kursaal di Porretta) e si sta allargando il raggio degli interventi. Tante e varie sono le opinioni che stiamo leggendo ed ascoltando. Abbiamo  voluto conoscere in particolare quella di Giovanni Zaccanti, noto imprenditore a livello internazionale in uno specifico settore (Caffitaly), ma che anni fa prese anche la gestione della stazione sciistica del Corno, poi abbandonata per divergenze con la Regione:

“Troppo facile dire sempre di NO
 
“E’ troppo facile dire No a tutto ed è anche  un modo  per non  affrontare i problemi ,  questo è il No e lo  afferma Legambiente sul collegamento Corno alle Scale Doganaccia e stessa situazione sulla bretella Setta- Reno, ma continuando così mi faccio una domanda, per questo nostro territorio e per i nostri figli, quale futuro?

Corno alle Scale:

In un periodo come questo dove tutti sul territorio Montano  stanno  subendo questa crisi dalla quale difficilmente ne usciremo senza ulteriori altre  grosse difficoltà , è molto pericoloso ed anche molto irresponsabile non cercare di trovare soluzioni o dare suggerimenti piuttosto che  dire sempre e a tutto  No .   I punti in discussione sono complessi e hanno bisogno di essere studiati, approfonditi e gestiti con la massima attenzione perché  se realizzati con criterio potrebbero dare un aiuto o addirittura  una svolta alle prossime generazioni che ancora qui vorranno vivere e  operare , sicuramente se non saremo noi a gestirci il nostro futuro , credo che difficilmente qualcuno da fuori  potrà darci aiuti e  se continueranno ad esserci incertezze come tante volte è successo tutto rimarrà inalterato, come nel passato dove  i progetti sono rimasti  fermi nei soliti cassetti delle istituzioni, mancando una precisa e chiara presa di posizione degli abitanti del territorio.
 
Già troppe volte chi voleva fare qualcosa di nuovo  è stato boicottato , pensiamo  solo nella gestione che io ho presieduto al Corno alle Scale sono stati dismessi 4 impianti con relativi ripristino ambientale e costruito un impianto moderno senza il quale oggi il Corno non avrebbe più ragione di esistere come palestra dello sci del nostro territorio e senza il quale tanti operatori   dell’Alta Valle del Reno non potrebbero sopravvivere, Certo occorre fare le opere con molta attenzione e con studi di fattibilità approfonditi e progetti  realizzabili, ma la soluzione se si vuole si trova aprendo nuove possibilità l’immobilismo è la cosa peggiore e noi ne dobbiamo essere succubi?
 
La zona interessata  al nuovo intervento insiste nella nostra vallata  prevalentemente  sul  territorio Modenese come la seggiovia direttissima e la sciovia Cupolino,  e l’accordo di programma credo sia già un passo avanti per non avere veti in tal senso, anche se chiaramente occorrerà stipulare una nuova  Convenzione oggi ancora in essere e attiva  e regolarmente   pagata dalla Società Corno alle Scale Iniziative Turistiche , società alla quale è stata tolta la convenzione solo per la parte riguardante  la  ex provincia di Bologna, ma non quella per la parte Modenese .
 
Come si può vedere molti sono ancora i passi da fare e non ultimo chi sarà il gestore attività fondamentale di questo importante sevizio Estivo ed Invernale,  il Corno ben gestito ha un potenziale enorme credo che possa rappresentare una delle zone più belle dell’Appennino e in questo caso  fruibile da tutti, speriamo che dopo gli attenti esami dove tecnici e politici si confronteranno, possa scaturire la volontà di fare una cosa bella sotto tutti gli aspetti.
 
Giovanni Zaccanti”






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