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Bonus tv, come ottenere l’incentivo per adeguare il televisore alle nuove frequenze

Pubblicato da Andrea Donati in Appennino · 29/4/2021 21:21:00



Di Andrea Donati

Il graduale cambio di frequenze del digitale terrestre su tutto il territorio nazionale (la nuova tecnologia è la DVB T2, letteralmente “digital video broadcasting T2”), sta spingendo molti italiani a cambiare la propria televisione. Nel corso di aprile, infatti, le intenzioni d’acquisto nel segmento dell’elettronica di consumo sono aumentate del 2,7%, come ha rilevato l’Osservatorio Mensile Findomestic.

Il nuovo digitale terrestre DVB T2
Alla base del nuovo standard di trasmissione del segnale tv c’è la liberazione delle frequenze mobili della banda 700 (compresa tra i 694 e i 790 MHz), indispensabili per la rete mobile 5G, quella che consentirà connessioni molto veloci con un notevole miglioramento della qualità visiva e dell’alta definizione. Il passaggio al DVB T2 è cominciato nel 2020 e terminerà nel giugno 2022, quando definitivamente lasceremo l’attuale standard di trasmissione televisivo (il DVB T1). Con il nuovo standard e il cambiamento delle frequenze, i televisori non adeguati saranno incapaci di trasmettere i segnali: ecco perché entro un anno e mezzo sarà fondamentale, per poter continuare a vedere la televisione, adeguare in tempo il proprio apparecchio o cambiarlo del tutto. L’aumento degli acquisti registrati negli ultimi tempi è spinto proprio da questo, oltre che dalla nuova tecnologia e dal fatto che in questo anno di pandemia, mai così tanto gli italiani chiusi in casa hanno avuto bisogno della compagnia di un televisore. A invogliare l’acquisto però c’è anche il piccolo bonus tv, che lo Stato ha predisposto per aiutare le famiglie nell’adattare gli apparecchi al nuovo salto tecnologico (l’altro, quasi epocale, fu quello che segnò l’addio all’analogico).

50 euro il valore del buono, ma c’è ipotesi aumento
Attualmente l’agevolazione, che è operativa dal 18 dicembre 2019, è di 50 euro, ma il ministro dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti, durante l’audizione del 17 marzo scorso alla Commissione Trasporti della Camera, ha suggerito «una riflessione rispetto all’opportunità di rafforzare l’incentivo per l’adeguamento del parco televisori delle famiglie». Con il bonus si possono acquistare televisori dell’ultima generazione, ma anche decoder idonei alla ricezione di programmi tv con i nuovi standard trasmissivi. L’incentivo viene erogato direttamente sotto forma di sconto praticato dal venditore sul prezzo del prodotto acquistato. Per ottenere lo sconto, basta presentarsi in negozio con la richiesta (vedi modulo in allegato) dichiarando di essere residenti in Italia e di appartenere a un nucleo familiare di fascia Isee che non superi i 20 mila euro e che altri componenti dello stesso nucleo non abbiano già fruito del bonus.

I modelli di tv idonei
Per sapere se il proprio televisore è predisposto alla nuova tecnologia o se invece si deve cambiarlo si può controllare sul retro dell’apparecchio se vi è la dicitura DVB T2 o H265/HEVC. Un altro modo per scoprire se il nostro apparecchio è pronto per il passaggio è fare una sorta di test di compatibilità con il nuovo standard DVB T2. Basta sintonizzarsi sul canale 100 (canale di test Rai) o sul canale 200 (canale di test Mediaset): se sullo schermo appare la scritta Test HEVC Main10 significa che il proprio televisore sarà in grado di ricevere il nuovo segnale tv anche dopo che il passaggio alla nuova tecnologia sarà ultimato nel 2022. Se invece non si visualizza il messaggio il televisore in questione potrebbe non essere abilitato al nuovo standard. Prima di gettare la spugna, però, è necessario risintonizzare tutti i canali e dopo rifare il test di cui sopra. Se si decide per l’acquisto, meglio verificare che il tv o il decoder rientrino tra i prodotti per i quali è possibile usufruire del bonus, il Mise ha fornito una lista di prodotti “idonei” (clicca qui).
Fonte: Corriere della Sera




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