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E' morto l'ex pilota di Formula 1 Nanni Galli, lutto per il mondo sportivo e imprenditoriale pratese

Pubblicato da Andrea Donati in Prato · 13/10/2019 07:21:00
Guidò anche la Ferrari. Aveva 79 anni. I funerali saranno celebrati lunedì. 



Di Andrea Donati

Il mondo dello sport pratese perde una delle sue punte di diamante. Nel pomeriggio di oggi, 12 ottobre, è morto Nanni Galli, famoso pilota di Formula 1 negli anni Settanta. Pochi giorni fa aveva compiuto 79 anni.  La salma sarà esposta da domani alle cappelle Iris al Cimitero di Coiano.

I funerali saranno celebrati lunedì ma luogo e orario non sono ancora stati fissati. Era nato a Bologna ma aveva passato buona parte della sua vita a Prato. Figlio di un ricco industriale tessile del distretto pratese, optò per il nome “Nanni” anzichè Giovanni, per far fronte alle obbiezioni della sua famiglia che non condivideva la passione per i motori.

Esordì poco più che ventenne sui kart e poi su vetture turismo. Con una Mini Cooper acquistata nel 1964 vinse tutte e dieci le gare del campionato italiano turismo. L’anno seguente ha guidato una Alfa Romeo Gta, mentre nel 1967 fu ingaggiato dall’Autodelta quale pilota ufficiale. Dopo un periodo in Formula 2 in cui collezionò diversi podi, approdò in Formula 1. Era il 1970. Lo ingaggiò la McLaren motorizzata Alfa Romeo per il Gran Premio d'Italia ma non riuscì qualificarsi.

La stagione proseguì con buoni risultati nelle vetture turismo. Il 19 luglio 1970 alla guida di una Lola T 210 stabilì il record sul giro, che resterà imbattuto, del Circuito del Mugello stradale. L'annata 1971 inizia con un terzo posto a Buenos Aires e un secondo alla 12 ore di Sebring , prima di ripassare in F1 con la March che lasciò l'anno seguente per approdare nuovamente alla Tecno con cui arriva terzo nel Gran Premio Repubblica Italiana.

In quella  stagione però Galli ebbe l’opportunità di guidare una Ferrari grazie all’indisponibilità temporanea di Clay Regazzoni. Nel 1973, Nanni corse con la Iso - Marlboro e la miglior classifica con un nono posto nel Gran Premio del Brasile.

Nel 1974, dopo aver abbandonato la Formula 1, guida una Osella PA2-Abarth in due eventi sportivi. Poi  si dedicò all'azienda tessile di famiglia diventando uno dei distributori italiani del marchio statunitense Fruit of the Loom, sponsorizzando per un breve periodo la scuderia Williams.

Fonte: Notizie di Prato



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