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Castel di Casio ha ricordato le vittime di Nassiriya a 15 anni dal terribile attentato

Pubblicato da Andrea Donati in Castel di Casio · 13/11/2018 19:46:00



Di Andrea Donati

A 15 anni dalla strage di Nassiriya il Comune di Castel di Casio, che ospita un monumento dedicato ai caduti di quell'attentato, ha celebrato la loro memoria. È stata anche l'occasione per riconoscere alcune borse di studio rivolte agli studenti.

Riportiamo un comunicato dell’Unione dei comuni dell’Appennino Bolognese.

Si è tenuta nella mattinata di lunedì 12 novembre a Castel di Casio la commemorazione dei “Caduti di Nassiriya”, 15 anni dopo quel terribile attentato in Iraq che provocò la morte di 19 italiani e 9 iracheni. Persero la vita 12 carabinieri e 5 militari dell’esercito impegnati nella missione di mantenimento di pace “Antica Babilonia” voluta dall’ONU, oltre ad un cooperatore internazionale e al regista Stefano Rolla che era sul posto per un girare un film sulla ricostruzione in Iraq dopo la seconda guerra del Golfo.

Alla presenza dei rappresentanti dell’Arma dei carabinieri, degli alpini e delle associazioni del territorio sono intervenuti il sindaco di Castel di Casio Mauro Brunetti, e Giovanni Zaccanti, imprenditore di Gaggio Montano attualmente presidente della Parmacotto, a nome degli imprenditori locali.

«Questa storia nasce da lontano. Questa zona, urbanizzata dagli anni 2000, ospita aziende stupende» ha spiegato Giovanni Zaccanti «Gli imprenditori decisero di sostenere la realizzazione di questo monumento dopo la strage di Nassiriya. Si tratta di un messaggio rivolto alle nuove generazioni, grazie alla collaborazione con i comuni c'è questa attenzione annuale a ripercorrere queste tristi vicende trasformandole in una proposta positiva, grazie agli studi realizzati dagli studenti».

«È sempre un momento solenne questo del 12 novembre, di fronte a questo monumento» ha commentato il sindaco di Castel di Casio Mauro Brunetti. «Un'occasione per stringersi intorno all'Arma dei carabinieri, ma anche per fare una riflessione. Dobbiamo fare molto per costruire un paese diverso in cui crescano gli anticorpi contro la violenza, la guerra, l'odio, il disprezzo e si affermi una cultura di pace, di rispetto e di dialogo».

L’architetto Stefano Canè ha invece spiegato le caratteristiche del monumento, che raffigura 19 steli di marmo, a ricordo delle vittime, quasi abbracciate in un inferno di lamiere contorte. I loro nomi però non sono lì, ma incisi in un muretto accanto, in uno spazio laterale che vuole separarsi dalla drammaticità dell’esplosione rappresentata, uno spazio rivolto al futuro e non al passato così drammatico.

La caratteristica della ricorrenza di Castel di Casio è quella di ricordare un tragico avvenimento del passato ponendo però le basi per un futuro migliore grazie al coinvolgimento degli studenti. Ogni anno infatti in questa occasione viene consegnata una borsa di studio offerta da alcuni imprenditori dell’alta valle del Reno rivolta alle scuole di Castel di Casio, chiamate di volta in volta a lavorare su temi specifici. L’oggetto quest’anno era “Il valore di una vita: il presente e il ricordo”.

I ragazzi di Castel di Casio sono stati infatti protagonisti, visto che hanno letto diversi brani a tema raccogliendo gli applausi dei presenti.







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