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GAL Appennino Bolognese - Qualificazione delle piccole e micro imprese EXTRA-AGRICOLE esistenti nelle zone rurali

Pubblicato da Andrea Donati in Appennino · 8/4/2020 06:52:00
 


Di Andrea Donati

Bisognerà cominciare a pensare alla “ripartenza”, ovvero alla “fase due” del contrasto al Coronavirus, ed ecco un interessate bando la cui chiusura è stata prorogata.

Chiusura: 31 marzo 2020 (prorogata al 29 maggio 2020).

Beneficiari: imprese individuali, società (di persone, di capitale, cooperative), associazioni (esclusivamente senza scopo di lucro).

Oggetto del bando: il bando finanzia la qualificazione delle piccole e micro imprese extra-agricole esistenti nelle zone rurali per il mantenimento dei servizi commerciali, di pubblico esercizio, di artigianato e dei servizi a favore delle comunità locali e/o per l’attivazione di servizi/prodotti, anche innovativi, a supporto dello sviluppo turistico.

Spese ammissibili: sono ammesse al bando, con contributi in conto capitale pari al 50% (per la zona D - "Aree rurali con problemi di sviluppo": Alto Reno Terme, Borgo Tossignano, Camugnano, Casalfiumanese, Castel D'Aiano, Castel del Rio, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Fontanelice, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Valsamoggia Loc. Savigno, Vergato) o al 40% (per la zona C "Aree rurali intermedie" - comuni zonizzati - non è compreso l'intero territorio comunale, solo certi mappali- : Casalecchio di Reno, Castel San Pietro Terme, Dozza, Monte San Pietro, Ozzano dell'Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Valsamoggia Loc. Bazzano - Crespellano - Castello di Serravalle - Monteveglio, Zola Predosa), le spese sostenute (da un minimo di 10.000,00 euro a un massimo di 50.000,00 euro, IVA esclusa) per i seguenti capitolati:
• costruzione/ristrutturazione immobili destinati all’attività aziendale;
• arredi funzionali all’attività;
• macchinari, impianti, attrezzature funzionali al processo innovativo aziendale;
• impianti, attrezzature per la lavorazione/trasformazione/conservazione dei prodotti e/o servizi offerti o somministrati;
• investimenti funzionali alla vendita;
• veicoli purché strettamente funzionali alle attività extra agricola oggetto del finanziamento;
• allestimenti e dotazioni specifiche per veicoli aziendali strettamente necessari per svolgere l’attività extra agricola oggetto del finanziamento;
• investimenti immateriali connessi alle precedenti voci di spesa quali onorari di professionisti/consulenti e studi di fattibilità, entro il limite massimo del 10% delle stesse; nel caso particolare degli studi di fattibilità, la relativa spesa è riconosciuta a fronte della presentazione di specifici elaborati frutto dell’effettuazione di analisi di mercato, economiche e similari, finalizzate a dimostrare la sostenibilità economico finanziaria del progetto;
• investimenti immateriali quali: acquisizione/sviluppo programmi informatici, acquisizione di brevetti/licenze, promozione e comunicazione.

Gli investimenti descritti dovranno essere effettuati dopo la comunicazione della concessione del contributo. Se il richiedente intende iniziare i lavori prima del ricevimento della comunicazione di concessione deve chiedere specifica autorizzazione al GAL Appennino Bolognese presentando la stessa richiesta di autorizzazione al momento della presentazione della domanda di contributo.

Modalità e termine di presentazione delle domande: per presentare la domanda è necessario presentare la documentazione indicata nel > bando, > gli allegati, e la > tabella G codici ATECO ammissibili alla misura e inviarla on line attraverso il > SIAG - Sistema Informativo Agricolo di AGREA secondo le procedure stabilite e presso il Gal Appennino Bolognese. Per poter compilare la domanda on line è necessario farsi > accreditare alla piattaforma con procedura Agrea.

Bando: Clicca qui


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