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L’articolo della Domenica di Paola Capitani. Un pranzo a Covigliaio e una visita a Brento Sànico

Pubblicato da Andrea Donati in Appennino · 31/1/2021 10:10:00
Brento Sànico, il paese fantasma che rinasce con abitazioni in comodato d’uso gratuito



Di Paola Capitani

Tra Emilia e Toscana, la zona Appennino bolognese ci dona panorami emozionanti come il Passo della Raticosa, dove si apre lo scenario magico verso Bologna.

Così si arriva a Covigliaio e all’oasi ricca di magie e di natura per tutti gli appetiti. Ma visto che è l’ora del pranzo l’insegna “Agriturismo da Stefania” sembra prodotto da una bacchetta magica.



Locale accogliente, tavole imbandite e camino acceso, scoppiettante ci invitano a restare. Si scoprono cosi i ”manicaretti della casa” garbatamente presentati da una simpatica e professionale anfitrione, che tra l’altro è Assessore al turismo al Comune di Firenzuola.



Oltre al palato, ci fornisce interessanti particolari ambientali, naturalistici, storici e culturali!! Allora idea! Ci si ritorna!! Ma perdinci per san Valentino, ovviamente mascherati e distanziati per ragionar meglio di tutte le attrattive che la zona offre!!

All’Agriturismo da Stefania una gita che offre un’accoglienza calda ed affettuosa, attenta e spontanea che in questo periodo da bene all’anima oltre che allo stomaco. E Pellegrino Artusi, di passaggio tra la Romagna e la Toscana, sicuramente ha lasciato cadere “magie da gourmet” al pari suo!

A questo punto, incuriositi dalla risposta alla nostra domanda se fosse possibile visitare nella zona qualche località di interesse storico e naturalistico, all’accenno alla particolare situazione di un piccolo borgo vicino a Firenzuola, incuriositi decidiamo di cambiare rotta e fare una visitina a “Brento Sànico”.

Rimasti felicemente stupefatti dalla bellezza del piccolo borgo, dall’ambiente estremamente naturalistico nel quale è inserito con panorami mozzafiato, dalla sua storia veramente interessante, non sapendo come fare a descrivere il tutto, compreso le nostre emozioni, ci siamo affidati all’amico “internet” e riportiamo quanto abbiamo scoperto sul web.

BRENTO SANICO

Il paese fantasma rinasce: la seconda vita di Brento Sànico
Il borgo nel comune di Firenzuola, sui monti dell’Appennino tosco-romagnolo, è abbandonato da sessanta anni: ora grazie a un progetto di volontariato le sue case vengono date in comodato d’uso a chi sogna una vita nella natura.

Ilaria Giannini scrive il 19 Maggio 2020 su intoscana.it

Dopo più di sessant’anni di abbandono il borgo di Brento Sànico si prepara a rinascere. Questo piccolo paese fantasma di origine medievale – una manciata di case e un’antica chiesa, circondate dai boschi dell’Appennino tosco-romagnolo – si trova nel comune di Firenzuola e dall’inizio degli anni Sessanta è completamente disabitato. Ora un progetto audace di recupero si propone di regalargli una seconda occasione: le abitazioni saranno ristrutturate e date in comodato d’uso gratuito a chi come il paese è in cerca di una seconda vita, più vicina alla natura e ai ritmi lenti di una volta. 

Tutto è nato dalla volontà dell’escursionista e scrittrice Anna Boschi, che nel 2016 visita per la seconda volta Brento Sànico e decide di salvare prima la chiesa di San Biagio e poi tutto il paese.

“Ero stata la prima volta qui venticinque anni fa, insieme al mio compagno che purtroppo adesso non c’è più – racconta Anna – ci sono ritornata perché mi era rimasta impressa quella bellissima chiesa, con i suoi affreschi colorati, l’ho ritrovata avvolta nei rovi e in rovina. Così con alcuni amici abbiamo ripulito la strada d’accesso e poi abbiamo cercato qualcuno per riparare il tetto della chiesa.”

Anna si rivolge a don Antonio Samorì, parroco di Basiago, nel comune di Faenza, che aveva già ristrutturato tre chiese e con il suo gruppo di muratori volontari si mette al lavoro: ricostruiscono il tetto della quattrocentesca chiesa di San Biagio con la stessa pietra serena con cui era stato originariamente fabbricato.

Ma don Antonio non si ferma qui: acquista le sei case di Brento Sanico completamente in rovina e inizia con Anna il progetto di salvataggio di tutto il paese.
“Adesso le case ancora non sono pronte, solo la più grande ha già il progetto e l’armatura per poterla ristrutturare, siamo fermi da due mesi e mezzi per colpa del Coronavirus ma il 3 giugno ripartiremo – spiega Anna – il nostro desiderio è quello di far rinascere questo borgo com’era un tempo, quando la gente viveva con gli animali, lavorando la terra, raccogliendo le castagne.”

Un sogno a cui molti hanno già risposto: Anna ha già ricevuto più di 500 mail di aspiranti futuri abitanti di Brento Sanico. “Mi hanno scritto famiglie con bambini, coppie di anziani in pensione, tantissime persone entusiaste di cambiare vita, adesso ci rimetteremo al lavoro per terminare la prima casa questa estate” conclude Anna.
Per informazioni si può scrivere a: piccoloedada_2014@libero.it 

Iteressanti alcuni video scovati su Youtube:
- La rinascita di Brento Sànico, Documentario girato da Tommaso Tucci, un fiorentino appassionato di borghi medievali: Clicca qui
- Brento Sànico visto da Daniele Mangiapanello: Clicca qui




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