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Mario Nanni, artista e partigiano, regala una sua opera al Comune di Monzuno

Pubblicato da Andrea Donati in Monzuno · 26/4/2018 07:54:00
In occasione del 25 aprile.



Di Andrea Donati

L’opera, realizzata negli anni sessanta, è stata collocata prima dell’ingresso della sala del consiglio comunale, dove potrà essere apprezzata da tutti. (nella foto Nanni con il Vicesindaco Pavesi)

Riportiamo il comunicato dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese.

Il municipio del Comune di Monzuno di trasforma sempre più una vera e propria galleria d’arte liberamente visitabile: alle opere di Nino Bertocchi, Ilario Rossi, Giuseppe Gagliardi e di tanti altri artisti già presenti, si aggiunge infatti una scultura donata dall’artista Mario Nanni, parte della serie “Risultato provvisorio di un processo” realizzata negli anni sessanta.

L’artista ha voluto donare l’opera al Comune in occasione della prossima Festa della liberazione.
La scultura, in ferro cromato, rappresenta un paesaggio industriale visto con l’entusiasmo e lo stupore dell’epoca del boom economico. L’idea venne allo scultore un giorno che osservava alcune fabbriche, sulla strada che conduce a Ravenna: rappresenta quell’attenzione alla tecnologia contemporaneamente che è una delle chiavi per comprendere l’opera dell’artista. La scelta del ferro cromato è legata alla sua più facile malleabilità rispetto a materiali più freddi e rigidi, quali l’acciaio. Non è un caso però che la scultura sia stata donata al Comune di Monzuno proprio alla vigilia del 25 aprile

“Il 25 aprile è una data che non può essere dimenticata, soprattutto da chi, come me, ha vissuto direttamente gli anni che l’hanno preceduta” ha infatti commentato il maestro Mario Nanni. “Anni tragici, ma anche forieri di quella rinascita alla quale ho avuto l’onore di contribuire. Con quest’opera, appartenuta alla mia famiglia, spero si mantenga vivo il ricordo della liberazione”.

Mario Nanni, nato in Toscana a Castellina in Chianti ma residente a Monzuno sin da bambino, combatté a Monte Sole con i partigiani. Il legame con la sua terra è sempre stata forte, tanto è vero che il Comune di Monzuno può già fregiarsi di ospitare altre sue opere, sculture ma anche quadri, in municipio e in biblioteca.

Monzuno è una terra che ha sempre accolto artisti che si sono fatti conoscere in tutto il mondo, da Nino Bertocchi a Lea Colliva, da Ilario Rossi allo stesso Mario Nanni che nella sua carriera fatta di premi e riconoscimenti può vantare una sala a lui dedicata alla Biennale di Venezia del 1984. “Monzuno è una terra di artisti, ha saputo catalizzare e ospitare uomini e donne che hanno fatto dell’arte figurativa una professione, sono contento di contribuire con le mie opere a ribadire questa vocazione del territorio”.

Vocazione che è ovviamente sostenuta dall’amministrazione comunale, rappresentata in questo caso dal vicesindaco di Monzuno Ermanno Pavesi “Siamo contenti di poter ricordare il 25 aprile con un’opera così importante che il maestro Nanni ha voluto donarci. Abbiamo voluto collocarla all’ingresso del consiglio comunale perché il consiglio rappresenta i cittadini, ed è giusto che quest’opera sia di tutti, da tutti ammirabile e non magari chiusa in un ufficio”.

Plauso per la scelta di Mario Nanni è arrivata da Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna che da tempo insieme al Comune di Monzuno chiede che il Comune di Bologna riconosca con una prestigiosa onorificenza pubblica la vita e il valore del Maestro Nanni: “Mario Nanni si conferma uomo e artista di grande spessore e generosità. Un esempio per la nostra comunità”.


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