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Nuovo bando del GAL per co-finanziare la riqualificazione delle piccole imprese della montagna

Pubblicato da Andrea Donati in Appennino · 28/11/2019 05:47:00


Di Andrea Donati

UN NUOVO BANDO DEL GAL PER CO-FINANZIARE LA RIQUALIFICAZIONE DELLE PICCOLE IMPRESE ARTIGIANE, COMMERCIALI, TURISTICHE E DI SERVIZIO DELLA MONTAGNA. SCADENZA 31 MARZO 2020

Il GAL Appennino Bolognese, società consortile pubblico-privata assegnataria dei fondi europei “Leader” per la valorizzazione delle aree rurali svantaggiate, ha pubblicato in questi giorni un nuovo bando per il co-finanziamento di progetti di riqualificazione delle piccole imprese artigiane, commerciali, turistiche e di servizio della montagna e della collina.

I titolari interessati potranno presentare la domanda di sostegno al GAL, allegando il relativo progetto, attraverso il sistema informativo dell’Agenzia Regionale per i Pagamenti in Agricoltura (AGREA), fino al prossimo 31 marzo 2020.

La spesa ammissibile per singolo progetto va da un minimo di 10.000 euro ad un massimo di 50.000 euro. Il contributo previsto a favore dei richiedenti che risulteranno in posizione utile di graduatoria è pari al 50% della spesa ammissibile per le attività localizzate in montagna, e del 40% per quelle in collina.

“Quello pubblicato in questi giorni – sottolinea il Presidente Tiberio Rabboni – è il secondo bando GAL, inizialmente non previsto, a sostegno della riqualificazione delle piccole imprese artigiane, commerciali e di servizio del nostro Appennino. Il successo ottenuto dal precedente bando, pubblicato all’inizio del 2018, ben 42 progetti finanziati per 1 milione e 200.000 euro di contributi pubblici, e il forte interesse che le piccole imprese hanno continuato a manifestare nei confronti di questo tipo di opportunità, ci hanno motivato nel riproporre l’iniziativa, recuperando allo scopo 340.000 euro da altre destinazioni. Solo sostenendo la riqualificazione e l’innovazione delle attività artigianali, commerciali, turistiche e di servizio esistenti, l’attrattività turistica dell’Appennino potrà crescere a ritmi maggiori degli attuali e i piccoli centri frenare lo spopolamento in atto. Tutte le azioni del GAL cercano di andare in questa direzione”.

Le spese ammesse a finanziamento sono quelle relative alla costruzione o ristrutturazione di immobili destinati all’attività aziendale, ad arredi, macchinari, impianti, attrezzature per la lavorazione e trasformazione, investimenti funzionali alla vendita, allestimenti e dotazioni specifiche, veicoli strettamente legati all’attività imprenditoriale, investimenti immateriali connessi alle precedenti voci di spesa. quali onorari di professionisti. È possibile inoltre effettuare investimenti per l’acquisto di software e hardware, brevetti o azioni di comunicazione e promozione.

Ai fini della formazione della graduatoria finale dei progetti presentati il bando riconosce alcune motivate priorità territoriali, settoriali e sociali. Si tratta di un punteggio aggiuntivo a favore delle micro e piccole imprese operanti nelle aree più svantaggiate, nei settori della ricettività, della ristorazione, del commercio al dettaglio, del turismo, delle attività creative, artistiche, dell’entertainment, culturali e sportive e per l’imprenditoria giovanile. Una ulteriore premialità è riconosciuta alle imprese che mantengono il presidio territoriale in località dove il servizio non è altrimenti presente o che investono in adeguamenti strutturali a favore di persone diversamente abili.

Fonte: Gal Bologna – Approfondimento: clicca qui 





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