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Prato. Al via lo screening di diecimila test sierologici promosso dalla Provincia

Pubblicato da Andrea Donati in Prato · 20/4/2020 07:41:00
Quando ci sono stati donati i test, in accordo con i sindaci, è stato deciso di effettuare un monitoraggio sulle categorie di persone più a rischio attive nell’ultimo mese.

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Di Andrea Donati

Verranno effettuati sui volontari di protezione civile, sui dipendenti pubblici, i dentisti, i farmacisti, gli addetti alla vendita alimentare, i cassieri e anche sulle badanti. I primi esami a partire dalla prossima settimana.

A Vernio coinvolgeranno 350 persone e saranno eseguiti anche da medici volontari, insieme al personale dell’Asl

Volontari delle associazioni di protezione civile, dipendenti pubblici, dentisti, farmacisti, addetti alla vendita del settore alimentare, cassieri e badanti nelle prossime settimane saranno sottoposti a test sierologici.

Uno screening di 10mila test che sono stati donati da Oulide,azienda di import export di Wencheng, alla Provincia di Prato. “Da sempre – spiega il presidente Francesco Puggelli – insisto sull’importanza dei test e soprattutto della prevenzione perché il coronavirus non legge certo i codici Ateco e se si allentano le misure restrittive può ripartire l’epidemia. Così, quando ci sono stati donati i test, in accordo con i sindaci, è stato deciso di effettuare un monitoraggio sulle categorie di persone più a rischio attive nell’ultimo mese”.

L’indagine inizierà la prossima settimana sui volontari della protezione civile, i cui nominativi sono stati direttamente forniti dalle associazioni, poi via via si procederà sugli altri gruppi in collaborazione con associazioni di categoria e di volontariato.

Nel progetto, realizzato in sinergia con la Regione Toscana, l’Asl Toscana Centro (Renzo Berti, responsabile della prevenzione questa mattina non era presente alla videoconferenza) e la società della Salute, è stato coinvolto anche  il Dipartimento di Scienze della Salute dell'Università di Firenze che avrà il compito di analizzare i dati. “Il nostro obiettivo spiega Guglielmo Bonaccorsi  - è quello di capire come abbia girato il virus in alcune categorie di persone a rischio, informazioni preziose per riuscire a prendere decisioni sulla salute pubblica e impostare la fase di convivenza con il virus”.

Il campione scelto dalla Provincia non andrà a sovrapporsi a quello proposta dalla Regione Toscana in quanto indaga su categorie non censite, come ad esempio i sanitari non contrattualizzati, e quindi offrirà una visione più ampia della circolazione del virus nei sette comuni della provincia.

I test verranno effettuati nelle sedi delle singole associazioni, nel frattempo verrà stabilito il calendario più preciso in base anche anche agli elenchi compilati dalle amministrazioni comunali, ad esempio a Vernio coinvolgeranno 350 persone e saranno eseguiti anche da medici volontari, insieme al personale dell’Asl.

Fonte: Notizie di Prato



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