A Castiglione dei Pepoli, apre al pubblico “La Casina delle Storie” - Notizie - La Voce

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

A Castiglione dei Pepoli, apre al pubblico “La Casina delle Storie”

Pubblicato da Andrea Donati in Castiglione dei Pepoli · 12/10/2019 08:26:00
Sabato 12 Ottobre 2019 dalle 10.00 alle 20.00, in occasione della Quindicesima Giornata del Contemporaneo



Di Andrea Donati

Sabato 12 Ottobre 2019 dalle 10.00 alle 20.00, in occasione della Quindicesima Giornata del Contemporaneo, un progetto di AMACI - Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani, apre al pubblico La Casina delle Storie, un progetto di Alessandra Cussini, una piccola dimora privata che oltre ad essere Casa, è Museo, Libreria, Luogo di Ascolto, Scrittura.

La Casina delle Storie è una delle case abitate di Borgo Bucciagni, un piccolo borgo rurale dell’Appennino Tosco Emiliano a 500 mt di altitudine nel comune di Castiglione dei Pepoli (BO), tra Emilia e Toscana, in cui vivono ad oggi 7 abitanti tra boschi, frutteti e piccole declinazioni di quotidianità.

Casa, la dimora in cui vivo ogni giorno, che ho scelto, da cui parto, a cui ritorno, in cui accolgo, che faccio attraversare e segnare di tracce, di presenze.

Libreria, la stanza in cui custodisco e ridono vita a libri usati che salvo da case abbandonate, letture finite, luoghi che si chiudono, dimore che vengono salutate dopo la scomparsa delle persone che vi hanno vissuto, biblioteche e piccoli negozi che rinnovano il proprio patrimonio bibliografico. La libreria è costruita grazie al progetto La Casa del Libro di Ritrovato di Claudio Rizzoli, una piccola casa sita in un borgo a Prunarolo di Vergato (BO), in cui vengono custoditi libri che sarebbero andati perduti o abbandonati. La Libreria finanzia il progetto permanente sul Dopo di Noi di CEPS, Associazione di genitori, amici e persone con la Sindrome di Down.



Museo, il luogo di custodia della memoria in cui la storia delle persone viene narrata attraverso gli oggetti che hanno posseduto, toccato, attraversato.
Una piccola casa visitabile su appuntamento, in cui portare oggetti e memorie, che dopo un incontro, dopo l'ascolto, diventano narrazioni, storie, vengono archiviate e custodite in un sepolcro laico, attraverso un percorso di accompagnamento alla deposizione, alla sepoltura, alla chiusura di un ciclo.

Luogo di Ascolto, la dimora a cui chiedere di poter approdare, un luogo fuorimano, che prevede una distanza e un cammino per essere raggiunto, in cui portare con sè dubbio e conflitto, fatica e sospensione, contraddizione e caos. Bisogni emotivi e materiali, espressivi, identitari. Un luogo in cui l’ascolto è cura e non soluzione, la responsabilità personale, la delega non prevista.

Scrittura, il mezzo di espressione che scelgo per narrare, raccontare, descrivere, comunicare, rappresentare, fotografare, immaginare, mappare, cartografare.
Le parole sono la forma in cui traduco la mia osservazione, i miei attraversamenti, i contorni e il centro di un luogo, di un territorio, le storie che trovo nelle case che custodisco, nelle persone che incontro, nei libri che leggo, nella natura che mi soffia addosso. Le Storie degli oggetti che raccolgo, che mi giungono in custodia, sono scritte con le parole, archiviate in contenitori cartacei da leggere toccandone le pagine.”

“La Casina delle Storie nasce il 22 Aprile 2018, il giorno del compleanno di mia Madre a quasi due anni dalla sua scomparsa. È un mio personale percorso sul lutto, la perdita, la deposizione, la rinascita, con cui celebrare la vita.
Un progetto del Dopo.

È una piccola dimora emotiva dedicata a lei, al femminile presente in ognuno di noi e alla forza della creazione.
Che cosa rimane quando qualcosa è finito?
Dopo una perdita è fortissimo il desiderio di creazione, di gestazione, di parto, di consacrazione, di inno alla vita.”

"Collezionare perdite, perdersi tra le collezioni" è il nome che ho dato a quella piccola temporaneità di mezz'ottobre, immaginando la nostalgia di ciò che se ne va e sorridendo al nuovo che giunge.

"Collezionare perdite, perdersi tra le collezioni" è un progetto di ascolto di comunità in cui riconoscersi attraverso la lettura di storie e oggetti archiviati, portare a deposizione contenuti e beni divenuti troppo pesanti, lasciarli andare.

Durante la giornata sono visitabili la Collezione Permanente e la Libreria della Casa Museo.
Si può passeggiare nel Borgo antico, sostare per ascoltare, bere una tisana di fiori, mangiare un biscotto rotondo, stringersi intorno al fuoco.



Lo spazio è piccolo e prezioso, quello di una dimora.
Le persone che si incontrano intime, necessarie.
Si può arrivare venire soli, senza paura.
Stiamo preparando una festa dolce.

L’ingresso è libero.
Ogni dono che racconti di sè è benvenuto, ogni dono che possa abitare la casa e tavola è una piccola cerimonia pulsante.

La Casina delle Storie abita un indirizzo che non è sulle mappe. Siamo fuori luogo.
Potete arrivare a Lagaro, che da qui dista pochi chilometri, poi domandare del Borgo ai paesani, ascoltando le voci burbere fuori dal bar ad accogliere con sospetto i forestieri.
Giungereste con una storia da raccontare.

Potete arrivare a Rioveggio ed andare sempre dritto verso Camugnano, chiedere lungo la strada, se trovate qualcuno, di questo Borgo Bucciagni, rischiare di perdervi e arrivare al Poranceto, per nascondervi dentro i castagni.

Tutte le informazioni:
Fb: La Casina delle Storie
e-mail lacasinadellestorie@gmail.com

Fonte: Comunicato stampa


Torna ai contenuti | Torna al menu