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Nuovo digitale terrestre: tutto quello che c'è da sapere sul nuovo segnale e sul bonus TV

Pubblicato da Andrea Donati in Appennino · 19/11/2019 05:12:00
Come capire se la propria tv supporta il nuovo standard



Di Andrea Donati

Il MISE ha ufficializzato l'arrivo del bonus TV, l'incentivo che permetterà ai consumatori di adeguarsi al nuovo standard acquistando un decoder o una nuova tv. C'è tempo fino al 2021 per smaltire i dispositivi non predisposti alla ricezione del nuovo digitale terrestre DVB T2. Quali saranno le novità introdotte da questo passaggio e come riconoscere i modelli già abilitati?

Si aspetta la pubblicazione dei decreti del ministero dello Sviluppo economico e del ministero dell'Economia e delle Finanze, ma il bonus per acquistare decoder e televisori è stato ufficializzato dal MISE. Ma di cosa si tratta? In pratica è uno stanziamento di risorse che supporterà i consumatori nel passaggio allo nuovo standard tv.

Sono stati destinati 151 milioni di euro per i consumatori a partire dal prossimo dicembre e fino al 2022, dando la priorità alle fasce più deboli. Parliamo quindi delle famiglie comprese nelle fasce di reddito ISEE 1 e 2. Anche se mancano ancora i dettagli operativi, si parla di un contributo da 50 euro per nucleo familiare per l'acquisto di un decoder o di un televisore che supporti il nuovo standard DVB-T2.

Risulta evidente che solo il 10-15% degli apparecchi potrà essere adeguato o sostituito utilizzando questi contributi, senza contare che il contributo risulta piuttosto irrisorio e potrà coprire l'acquisto di un decoder, ma non certo quello di un nuovo televisore. 

Quando avverrà lo spegnimento del vecchio digitale
A partire dal 2020 si inizia con la liberazione della banda dei 700MHz, un'operazione che non comporterà disagi per gli utenti, salvo per una risintonizzazione. È probabile che le antenne andranno nuovamente orientate e che gli amplificatori o i filtri condominiali vadano ritarati, in questa fase non è comunque necessario adeguare gli apparati tv, le antenne o le infrastrutture esistenti.

Il primo step vero e proprio del cosiddetto switch-off è fissato per il 1° settembre 2021. Il ministero dello Sviluppo economico ha reso noto il nuovo calendario per il passaggio al nuovo standard tv. Inizialmente previsto per il 1° gennaio 2020 per Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna, lo "spegnimento" del vecchio digitale terrestre non partirà prima di settembre del 2021 e coinvolgerà regioni diverse da quelle indicate nel precedente calendario: si partirà infatti con Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e le province di Trento e di Bolzano.

Il passaggio dal vecchio al nuovo digitale terrestre
Ecco, regione per regione, quando avverrà il passaggio dal nuovo al vecchio digitale terrestre (l’arco temporale indica che la transizione può iniziare alla prima data ma verrà conclusa entro la seconda).
• Dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021: (Area 2 e Area 3) Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e le province di Trento e di Bolzano.
• Dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022: (Area 1) Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna.
• Dal 1° aprile 2022 al 31 giugno 2022: (Area 4) Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche.

Nella prima fase del passaggio, i canali DTT abbandoneranno lo standard MPEG-2 per usare esclusivamente l’MPEG-4 (attualmente impiegato solo dai canali HD, quelli dal 500 in su). La transizione definitiva invece avverrà a luglio del 2022 con il passaggio allo standard HEVC.
Nuovo decoder, cosa cambierà nel 2021?

Nel 2009 siamo stati obbligati a comprare un decoder o a cambiare televisione a causa del passaggio dal segnale analogico a quello digitale. Ora, a distanza di circa dieci anni, saremo costretti a cambiare di nuovo. Già perchè da settembre 2021 si passerà a un nuovo standard televisivo, il DVB T2 e non tutti i televisori presenti sul mercato oggi sono in grado di supportarlo. 

Le trasmissioni della tv digitale terrestre verranno progressivamente migrate verso un nuovo standard nel quadro più generale di riorganizzazione delle frequenze assegnate alla televisione. In sostanza, si toglie una porzione di frequenze televisive per assegnare più spazio alle comunicazioni mobili cellulari. Per far entrare in una porzione di spretto più ristretta tutta la miriade di canali televisivi è stato necessario adottare dei sistemi di trasmissione video più avanzati come l'HEVC che permette una migliore qualità dell'immagine con minore occupazione di banda.

Come capire se la tv supporta il nuovo standard 
Come capire se la propria tv supporta il nuovo standard? Esiste un test molto semplice da fare e che consiste nel sintonizzarsi sui canali dal 501 in avanti. Se visualizzate l'immagine, almeno fino al 2022 potete stare tranquilli. Se, invece, non visualizzate niente oppure se riuscite a sentire l'audio ma senza l'immagine, allora il vostro televisore non supporta neanche il formato MPEG4 e, perciò, dal 1° settembre 2021 non vedrete più alcun canale. 

Meglio un nuovo decoder o una nuova televisione?
Chi possiede televisori che, ad ora, non sono in grado di ricevere i segnali trasmessi in DVB-T2 o che non riescono a decodificare lo standard H265/HEVC, sarà costretto a dover prendere un decoder per poter vedere correttamente tutti i canali oppure a cambiare televisore. I decoder sono già in vendita nei negozi di elettronica a un prezzo che va dai 30 ai 250 euro.

I modelli di televisori interessati dal nuovo standard TV
I modelli di Tv acquistati dopo il 1° gennaio 2017 devono essere per legge in grado di ricevere il DVB-T2 e di decodificare il formato video HEVC. Quelli venduti fra il 2013 e il 2017 potrebbero essere già in grado di ricevere il DVB-T2 ma ben pochi, al massimo dal 2016 in avanti, supportano il formato HEVC.

Le Tv che avranno bisogno di essere integrate con un decoder, al momento sono di quattro tipi.
• Tv antecedenti al 2010. Ricevono il segnale attraverso il digitale terrestre, ma già da ora potrebbero non mostrare i canali in alta definizione perché sprovvisti del supporto al codec MPEG4.
• Tv del periodo 2010-2014. Ricevono in digitale terrestre, inclusi i pochi canali in alta definizione codificati in MPEG4.
• Tv del periodo 2014-2015. Supportano lo standard DVB-T2, ma non quello più recente codec H265/HEVC.
• Tv del periodo 2015-2016. Supportano lo standard DVB-T2 e il più recente codec H265/HEVC.

Intanto, questo slittamento del passaggio, deciso dal MISE, concederà al mercato (e ai consumatori) altri mesi per "smaltire" il più possibile i televisori non abilitati alla ricezione del nuovo digitale terrestre. 

Come capire se la propria tv supporta il nuovo standard? Esiste un test molto semplice da fare e che consiste nel sintonizzarsi sui canali dal 501 in avanti. Se visualizzate l'immagine, almeno fino al 2022 potete stare tranquilli. Se, invece, non visualizzate niente oppure se riuscite a sentire l'audio ma senza l'immagine, allora il vostro televisore non supporta neanche il formato MPEG4 e, perciò, dal 1° settembre 2021 non vedrete più alcun canale.

Fonte: Altroconsumo - https://www.altroconsumo.it/






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