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L’Unione Regionale dei Cuochi Toscani incontra il Santo Padre Papa Francesco

Pubblicato da Andrea Donati in Emilia Romagna · 4/5/2018 09:59:00
Anche lo chef Daniele del Ristorante da Pako di Bruscoli fra i partecipanti.



Di Andrea Donati

Lo chef Daniele del Ristorante da Pako ci relaziona.

Un giorno che rimarrà impresso nella storia dei cuochi toscani quello che li ha visti protagonisti di una giornata ricca di emozioni straordinarie.

Il grande dono di un incontro unico realizzato, dopo una lunga attesa, il 2 maggio durante la consueta udienza del mercoledì.

Settanta cuochi provenienti da tutta la Toscana si sono riuniti in Piazza San Pietro carichi di fede ed emozioni indossando la loro divisa e portando a Roma la fierezza dell’appartenenza alla Federazione Italiana Cuochi.

Tra questi ha presenziato anche lo chef Cornacchia Daniele del Ristorante da Pako. Il ristorante da Pako è immerso tra i monti dell’Alto Mugello, nel paese di Bruscoli (comune di Firenzuola).

Con grande slancio gli associati toscani hanno aderito all’iniziativa promossa dal Presidente Regionale dei Cuochi Toscani Roberto Lodovichi; presenti membri delle Associazioni Cuochi di Alta Etruria, Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Siena e Valdarno.

“Siamo onorati del fatto che la Santa Sede abbia accolto la nostra richiesta di essere ammessi all’udienza del Santo Padre del mercoledì perché da tempo sentivamo il desidero di questo incontro tanto importante e significativo. Desidero ringraziare il Dott Domenico Giani comandante del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano, aretino come me e tanti degli chef presenti nell'occasione”.

Il gruppo dei cuochi toscani, dopo aver preso parte all’udienza, ha potuto godere di un momento tanto inatteso quanto gradito ovvero incontrare personalmente il Papa nella scalinata di San Pietro e con lui poter scattare alcune foto e scambiare qualche battuta.

Nell’emozione generale del fuori programma il Santo Padre ha dispensato sorrisi e parole accogliendo con gioia il piccolo cestino, contenente pasta e formaggio, offerto dal Presidente Lodovichi a nome dei Cuochi Toscani con il quale ha voluto simboleggiare una donazione di pasta fatta alla Santa Sede nei giorni scorsi da destinare ad opere pie.

Papa Francesco ha dimostrato grande interesse anche nell’incontrare Gian Carlo Cliceri, Referente Regionale per la Toscana del Dipartimento Solidarietà Emergenze della Federazione Italiana Cuochi e Presidente dell’Associazione Cuochi Valdarno, da sempre in prima linea nel sostegno del prossimo e reduce da numerosi campi in cui lui ed altri associati hanno prestato servizio anche in occasioni dei fenomeni sismici che hanno toccato il centro Italia.

Il Papa non si è sottratto neppure alla richiesta di un autografo sulla divisa di una giovane ed emozionata chef ed ha scherzato amabilmente con tutto il gruppo denotando cordialità ed ironia con gesti scherzosi come quando ha finto dolore alla mano dopo la stretta di una delle Lady Chef.

Simpatico l’aneddoto di un’associata aretina che è corsa incontro al Santo Padre per donargli del vinsanto e lui lo ha preso e, ritenendolo un dono prelibato, ne ha a sua volta voluto fare dono al suo predecessore Benedetto XVI ricordando anche il nome della struttura della ragazza.

La giornata si è conclusa con una gradevolissima visita guidata ai Giardini Vaticani che ha permesso agli chef toscani di apprezzare un panorama mozzafiato immersi nella bellezza di una natura primaverile dai colori vivaci scaldati da un pallido sole che fortunatamente ha graziato la permanenza del gruppo in Santa Sede.

L’onda lunga dell’emozione accompagnerà i cuochi toscani per molto tempo e diventerà parte della loro storia e di quella dell’Unione legandosi indissolubilmente a questo Papa tanto umano e per questo così facile da amare.








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