Emergenza Covid-19 e solidarietà alimentare nei comuni dell’Appennino bolognese - Notizie - La Voce

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Emergenza Covid-19 e solidarietà alimentare nei comuni dell’Appennino bolognese

Pubblicato da Andrea Donati in Appennino · 4/4/2020 12:06:00
Ai Comuni aderenti all'Unione dell’Appennino spettano complessivamente € 260.464,38 destinati a buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari



Di Andrea Donati

L’emergenza legata alla pandemia del corona virus Covid-19 e le misure che sono state prese per limitarne il contagio, oltre che gravi conseguenza sanitarie, hanno anche impatti gravi sul bilancio familiare di tanti concittadini.

I decreti che si sono succeduti e in particolare l’Ordinanza del Capo Dipartimento della protezione civile 29 marzo 2020 nr. 658 ha provveduto ad anticipare 400 milioni di euro destinati al sostegno
delle persone in gravi difficoltà economiche-

Ai Comuni aderenti all'Unione dell’Appennino spettano complessivamente € 260.464,38 destinati a buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari
Secondo l’ordinanza, i Comuni
• identificano gli esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa
• individuano, tramite i servizi sociali, i beneficiari, tra i nuclei familiari più esposti e in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali
• stabiliscono l’ammontare dell contributo, dando la priorità a chi non riceve già un sostegno pubblico.
A ciò si aggiunge la necessità, condivisa dai comuni dell’Unione, di avere indirizzi comuni e condivisi per attuare queste misure. Ecco una sintesi di quanto prevede un atto di giunta dell’Unione dei comuni

Chi sono i beneficiari
 
i beneficiari devono essere
• residenti nei Comuni aderenti all'Unione
• individuati tramite il Servizio Sociale Territoriale (SST) dell'Istituzione Servizi Sociali Educativi e Culturali dell'Unione
Requisiti di accesso
 
I cittadini per ricevere questo sostegno devono essere andati incontro a:

• perdita o riduzione del lavoro, senza attivazione di ammortizzatori sociali (cassa integrazione, eccetera) oppure con ammortizzatori insufficienti
• sospensione temporanea dell'attività, in caso di partite IVA le cui attività sono state sospese dai decreti
• l’impossibilità di percepire reddito, perché le prestazioni occasionali/stagionali o intermittenti sono impossibili per l’obbligo di stare a casa o perché le chiamate al lavoro sono dimunite o sparite del tutto
Motivi di esclusione
• non si può chiedere il contributo in diversi comuni dell’Unione
• non si può chiedere il contributo se entro il 31 marzo 2020 un membro del nucleo familiare disponeva di somme pari o superiori a 5 mila euro in depositi bancari o postali
• la precedenza è data a chi non ha già ricevuto sussidi pubblici superiori a 600 € nel mese di marzo. Gli altri saranno ammessi solo in presenza di disponibilità di sufficienti risorse economiche.
Come accedere al servizio
• i cittadini interessati contattano il numero dello sportello sociale attivo dalle 8 alle 14: 3342123266
• presentano una dichiarazione per iscritto, su modelli uniformi messi a disposizione dai Comuni o dall’Unione secondo le indicazioni dello sportello sociale. Sarà possibile anche effettuare la dichiarazione al telefono e firmarla in un secondo momento
• la dichiarazione viene inoltrata agli sportelli sociali dei singoli Comuni
• gli sportelli sociali ammettono al beneficio i cittadini aventi i requisiti sopra specificati
• il Servizio Sociale Territoriale valuterà eventuali deroghe
• tramite il Servizio Sociale Territoriale l'elenco dei cittadini ammessi servirà ad aggiornare le banche dati territoriali
Come viene quantificato il contributo
Il beneficio sarà previsto in definito in misure unitarie da 25 € per un massimo così definito:
1. nuclei familiari unipersonali Euro 75;
2. nuclei familiari di due persone Euro 125;
3. nuclei familiari di tre persone Euro 200;
4. nuclei familiari di quattro persone Euro 250;
5. nuclei familiari di cinque persone Euro 325;
Attivazione presso i comuni

Ogni Comune provvederà in autonomia alla gestione operativa della misura di solidarietà familiare, definendo gli strumenti per erogare il contributo (buoni, coupon, buoni spesa, buoni pasto...) e le procedure (elenco degli esercizi commerciali, avvisi/bandi aperti chiusi, elenchi aperti, scadenze...) secondo le specifiche esigenze e caratteristiche dei rispettivi territori

I Comuni potranno però anche avvalersi delle strutture del Servizio Sociale Territoriale dell'Istituzione Servizi Sociali, con l’obiettivo di limitare al massimo le necessità di spostamento delle persone e degli operatori, in tutte le fasi.

Fonte Unione dei comuni dell'Appennino Bolognese



Torna ai contenuti | Torna al menu