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2013: Frana di Monte Oggioli. Il decennale della frana vedrà i lavori di ripristino ancora in alto mare?

Pubblicato da Andrea Donati in Appennino · 17/9/2021 16:10:00
Il capogruppo di Rete Civica - Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha ricevuto risposta dall’Assessorato



Di Andrea Donati

Il capogruppo di Rete Civica - Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha ricevuto risposta dall’Assessorato competente all’interrogazione da lui presentata nel giugno scorso all’Assemblea Legislativa sullo stato dell’arte dei lavori di ripristino della frana di Monte Oggioli (frana risalente al 2013).

L’interrogazione faceva seguito a una precedente, presentata nel luglio del 2020. La richiesta era sempre la medesima: sapere quali fossero le motivazioni che avevano determinato il blocco dei lavori già finanziati e progettati nel 2013 in località Griffo, Cà di Burgiolo, case Mengoni, denominati “Lavori di sistemazione superficiale, drenaggio e regimazione delle acque nella frana di Cà di Mingoni” (Codice: 09688, finanziati con OCDPC NR. 83/2013) e quando sarebbero stati realizzati gli interventi di ripristino e di messa in sicurezza definitiva del versante. Lavori che alla data del 25 giugno 2021 risultavano non ancora effettuati.

La mancata realizzazione degli interventi di sistemazione definitiva, oltre ai gravi disagi per la popolazione e alla possibilità di ulteriori e più gravi danni nel prossimo periodo, rischiava di mettere in discussione anche gli interventi effettuati in emergenza, con ulteriore pericolo per tutto il versante a monte del lago di Castel dell’Alpi.

Alla prima interrogazione l’Assessore Priolo aveva risposto comunicando che il progetto esecutivo dell'intervento era stato completato e trasmesso alle autorità competenti in data 27 dicembre 2017 e giustificava i ritardi accumulati fino al 2020 come dovuti a questioni amministrative. Terminava affermando che si prevedeva di poter partire con i lavori nella primavera 2021.

Con l’ultima interrogazione (giugno 2021) il Consigliere Mastacchi è tornato a interrogare la Giunta per sapere quando sia previsto l’inizio dei lavori di ripristino definitivo del versante e delle infrastrutture essenziali, la cui mancata esecuzione tanto danno e disagi continua a creare alla popolazione residente e non solo.

Gli abitanti dei comuni di San Benedetto Val di Sambro e Monghidoro saranno felici di apprendere che il 28 aprile 2021, dopo ben 8 anni, il progetto esecutivo per i lavori di sistemazione superficiale, drenaggio e regimentazione delle acque causate dalla frana del 2013 nelle località di Cà di Mingoni (loc.Griffo), Cà di Burgiolo, Case Mengoni è stato approvato per un importo di 100 mila euro.

Auspico che le procedure amministrative, la stipula contrattuale e le verifiche riguardanti i requisiti soggettivi necessari delle imprese che si occuperanno dei lavori - punti indicati dall’Assessore Priolo nella sua risposta come necessari alla finalizzazione delle procedure - vengano portate a termine al più presto dal Servizio Sicurezza Territoriale - Protezione Civile, l’organo competente per questi procedimenti, anche tenuto conto che siamo a Settembre, l’inverno si avvicina e con esso il cattivo tempo che potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione.

Da tempo sostengo che gli investimenti effettuati in prevenzione consentono notevoli risparmi sia in termini economici che di disagi alla circolazione e alla popolazione. Tardare i lavori significa sprecare i soldi spesi in emergenza e lasciare che la situazione peggiori tanto, che anche la somma stanziata ora non sia più sufficiente e sia necessario spendere di più.  


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