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Il sindaco di Castiglione dei Pepoli rassicura i cittadini su voci relative alla locale Casa di Cura Nobili.

Pubblicato da Andrea Donati in Castiglione dei Pepoli · 15/4/2020 21:10:00
E' in corso la valutazione dell'idoneità della struttura per ospitare circa una trentina di pazienti delle case di riposo in difficoltà,



Di Andrea Donati

In occasione del giornaliero aggiornamento sui dati Coronavis di Bologna e Provincia, il sindaco Maurizio Fabbri posta sulla pagina ufficiale facebook del comune quanto segue:

Aggiornamento
Numeri sempre stabili nel nostro territorio e nel nostro Comune.

Vi aggiorno anche sulla questione Villa Nobili:
come sapete Villa Nobili è un ospedale privato accreditato. E' quindi inserito nel sistema pubblico e in questa fase di emergenza sanitaria, come tutte le strutture private, si è messo (giustamente e correttamente) a disposizione dell'Azienda Sanitaria.

Fino ad oggi la disponibilità era quella di 'alleggerire' il carico degli ospedali bolognesi che si trasformavano in covid. Ma in questo periodo l'accesso ad ospedali e pronto soccorso è drasticamente diminuito e non ci sono state particolari richieste di aiuto.

In questo momento l'emergenza principale, come avrete tutti già visto, è la gestione delle Case di Riposo per anziani. La situazione è molto difficile e necessitano molti posti letto per dividere gli ospiti delle Case di Riposo in difficoltà.

Ecco allora che l'ASL di Bologna ha chiesto a Villa Nobili (e ad altre strutture simili nel bolognese) di poter attivarsi per ospitare circa una trentina di pazienti delle case di riposo in difficoltà a causa della trasmissione del virus fra ospiti e operatori.

Si tratta di persone che escono dalla fase acuta della malattia e sono quindi in via di guarigione, ma non possono rientrare nelle case di riposo (che nel frattempo devono essere sanificate) perché ancora positivi al covid19 (anche se a bassa trasmissività) e perché molti operatori delle case di riposo, essendo positivi al covid19, non possono ovviamente lavorare.

Contrariamente a quanto scritto oggi sul Carlino, le persone non sono già state trasferite.
La direzione della Casa di Cura (e noi con loro) ha chiesto precise garanzie di sicurezza per i lavoratori e per il territorio.

E' in corso la valutazione dell'idoneità della struttura (questa mattina c'è stato specifico sopralluogo e formazione del personale); serve infatti la garanzia della sicurezza per gli operatori sanitari e la dislocazione esatta degli spazi per evitare i rischi di contagio.

Da una prima valutazione l'idoneità è stata valutata positivamente.

E' invece in corso in queste ore l'interlocuzione delle istituzioni del territorio con l'Azienda Sanitaria: nello specifico io (in qualità di Sindaco di Castiglione), Alessandro Santoni (in qualità di Presidente del Distretto) e Sandra Mondini (in qualità di Direttrice del Distretto) stiamo chiedendo garanzie per i servizi territoriali: i servizi ambulatoriali che Villa Nobili assicura ai cittadini e il Punto di Primo Intervento.

Chiediamo che questi servizi possano in parte o del tutto rimanere.
Se è assolutamente giusto e doveroso aiutare le persone più fragili in questo momento tragico, è altrettanto importante garantire i servizi ai nostri cittadini.

Ovviamente vi terrò informati sugli sviluppi della situazione.

Una breve riflessione: sento già paure e perplessità su tale situazione. Tutto ciò è assolutamente comprensibile, anche perché viviamo tutti in una condizione fragilità e di informazioni terribili e contrastanti.

Voglio però cercare di rassicurare in quanto si tratta di una gestione sanitaria fatta da professionisti del settore.

E Castiglione (come Vergato e altri ospedali della provincia che sono già stati interessati, nei quali le cosa funzionano bene senza nessun problema) non è un'isola, fa parte di un territorio interconnesso.

Vorrei citare Papa Francesco:
"pensavamo di rimanere sani in un mondo malato"
Da questa situazione o ne usciamo tutti insieme o non ne usciamo. Il sistema degli ospedali, con le dovute garanzie che ho sopra riportato, deve fare rete e dare risposte veloci e forti a chi ha bisogno.


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