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Nasce a Madonna del Fornelli la cooperativa paese “Foiatonda”

Pubblicato da Andrea Donati in Madonna del Fornelli · 22/3/2018 10:34:00
Cittadini e imprenditori insieme per il rilancio produttivo e turistico.



Di Andrea Donati

Riportiamo un comunicato dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese.

13 soci fondatori di una cooperativa che vuole puntare sul turismo esperienziale e sul bacino di viaggiatori che percorrono la Via degli Dei. Il sindaco di San Benedetto Val di Sambro, che con la sua amministrazione ha sostenuto l’iniziativa, ricorda che solo una visione condivisa può aiutare gli imprenditori non solo a resistere, ma soprattutto a crescere.

Dopo più di un anno di studi, riunioni e incontri e un percorso che ha portato a delinearne l’identità e gli obiettivi, è nata a Madonna dei Fornelli (San Benedetto Val di Sambro) la cooperativa paese “Foiatonda”, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio. Il nome deriva dalla foglia del faggio di cui è ricca la zona, “foia tonda” appunto in dialetto.

La cooperativa paese è una società cooperativa a responsabilità limitata (scrl) che sostiene le opportunità produttive di un territorio operando appunto sulla dimensione del paese, per favorire azioni di sviluppo economico: diversi attori insomma che cooperano con un unico obiettivo, il rilancio della comunità con particolare attenzione al “turismo sostenibile” e ai prodotti tipici.

Si tratta della terza cooperativa paese che nasce grazie all’iniziativa dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese che sta promuovendo questi progetti con fondi dalla Legge Regionale 14 del 2008, dopo quella di Castiglione dei Pepoli (dove Officina15 è attiva soprattutto in ambito artistico e creativo) e Marzabotto (dove Geopark si occupa di proposte geo-turistiche e culturali a basso impatto ambientale: trekking, biking, ed orienteering).

La cooperativa conta 13 soci fondatori (tra cui ci sono albergatori, ristoratori, artigiani, imprenditori, esercenti, anche una graphic designer e un pittore, Walter Materassi, che ne è presidente) e si pone l’obiettivo di migliorare la vivibilità di Madonna dei Fornelli, e l’attrattività turistica di posti bellissimi nei dintorni: il lago di Castel dell’Alpi, la Strada Flaminia Militare, il Borgo di Qualto o quello di Zaccanesca.

I ricavi delle attività turistiche saranno reinvestiti per aumentare i servizi e salvaguardare il patrimonio naturalistico e ambientale della nostra zona.

“L’idea” spiega il presidente Walter Materassi “è quella di rafforzare l’offerta turistica legata al cammino della Via degli Dei, e sviluppare in collaborazione con gli abitanti dei nostri paesi un turismo esperienziale che incentivi la scoperta dell’intero territorio. Il turismo è l’unico pilastro su cui poter costruire il futuro anche sociale di queste zone, riscoprendo il senso di appartenenza alla nostra terra, grazie a comunità compatte, come un tempo. I nuovi mezzi di comunicazione ci aiuteranno, l’Appennino può davvero diventare un nuovo mondo da fare scoprire ai turisti italiani e stranieri”.

La cooperativa incontrerà le comunità vicine per raccontare il progetto, coinvolgendo chiunque condivida l’obiettivo di promuovere la crescita economica e disincentivare l’abbandono da parte delle giovani generazioni. Anche gli anziani saranno invitati a partecipare, perché la riscoperta delle origini parte proprio dai “testimonial” che custodiscono storia, tradizioni, cultura popolare.

Il sindaco di San Benedetto Val di Sambro Alessandro Santoni ringrazia Confcooperative e Marco Tamarri (Responsabile del Servizio Turismo e Cultura dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese) per il ruolo avuto in questa vicenda. Dopo aver fatto i complimenti e gli auguri ai protagonisti di questa impresa che prende avvio, il primo cittadino sottolinea come il Comune fin da subito ha affiancato gli imprenditori di questo territorio che hanno fondato la cooperativa.

“Come loro crediamo infatti che, in questo particolare momento storico ed economico, una visione condivisa ed una comunione di intenti possano far si che il turismo attivo e le eccellenze del territorio costituiscano un traino capace di stimolare e aiutare l’imprenditoria locale non solo a resistere, ma anche e soprattutto a crescere”.


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