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Le 4000 imprese edili bolognesi pronte alla sfida della riapertura dei cantieri il 4 maggio

Pubblicato da Andrea Donati in Appennino · 30/4/2020 10:38:00
Cna si è impegnata a sostenere le piccole imprese edili, artigiani ed autonomi



Di Andrea Donati

Enzo Ponzio, edile bolognese, Presidente Cna Costruzioni nazionale: “Difficoltà a reperire i dispositivi, norme rigorose e scenari cambiati. Sarà una prova durissima, ma l’edilizia deve ripartire”

Lunedì 4 maggio parte una sfida difficilissima per le 4.000 imprese di costruzioni bolognesi: la riapertura di tutti i cantieri privati, da quelli di piccola a quelli di grandi dimensioni. In piena emergenza coronovirus e con tutte le impegnative norme di sicurezza che questa emergenza richiede.

“Una delle più grandi difficoltà – spiega Enzo Ponzio, Presidente nazionale Cna Costruzioni, imprenditore edile di Budrio – è stato il reperimento dei dispositivi di protezione: dalle mascherine, agli igienizzatori, alla sanificazione. Le imprese stanno cercando di reperire tutto questo per ripartire in massima sicurezza.

Tenendo conto delle difficoltà che un cantiere rappresenta in termini di prevenzione Covid 19: misurare la temperatura dei lavoratori, isolare immediatamente in spazi dedicati chi manifesta disturbi, adattarsi all’uso delle mascherine anche in situazioni operative complicate, i bagni chimici, il distanziamento, la mensa. Insomma sarà una prova durissima, ma siamo responsabili e convinti di farcela, perché l’edilizia non si poteva fermare ancora più a lungo”.

Cna si è seduta a tutti i tavoli nazionali e locali per discutere sui protocolli sicurezza per edili e cantieri. Obiettivo di Cna difendere il sistema dell’artigianato, della piccola impresa e del lavoro autonomo. Quindi una grande attenzione alle piccole imprese, il che significa il massimo impegno nel contenimento del contagio e la stesura di regole certe, chiare e praticabili anche da imprese di piccole dimensioni.

“Il nostro settore – prosegue Enzo Ponzio – stava faticosamente uscendo da una crisi durata anni, stavamo iniziando a vedere l’uscita dal tunnel, ci stavamo preparando con l’arrivo della bella stagione all’apertura dei cantieri. Poi è successo il finimondo. Sarà una fase difficile, complicata, cambiano gli scenari, cambiano le modalità di lavoro, ma l’edilizia si farà trovare pronta. Perché è un settore trainante della nostra economia e dà lavoro a migliaia di persone nell’area metropolitana di Bologna.

Non ci possiamo permettere di rischiare una nuova chiusura”. “In queste settimane – continua Enzo Ponzio – non siamo stati fermi, abbiamo fatto incontri coi nostri committenti, abbiamo aggiornato i Piani di Sicurezza sul Lavoro, abbiamo fatto formazione e informazione coi nostri dipendenti. Vogliamo farci trovare preparati”. La Cna sta continuando a lavorare ai tavoli istituzionali per definire gli ultimi aspetti delle norme tecniche di sicurezza nei cantieri.

“La Cna si è impegnata duramente sia a livello nazionale che locale per contrastare la burocrazia che inevitabilmente può nascondersi nella stesura di piani di sicurezza – conclude Ponzio –. Ora chiediamo che il nostro settore sia sostenuto, si arrivi ad una veloce e rapida revisione del codice appalti, il credito sostenga le imprese edili in difficoltà economica, finora non è stato fatto in modo sufficiente. Intanto noi ripartiamo, con estrema cautela ed attenzione, ma anche con grande fiducia e caparbietà. L’edilizia non vuole arrendersi”.
Fonte: Cna Bologna




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