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La Giunta regionale approva la fusione dei Comuni di Granarolo dell'Emilia e Castenaso

Pubblicato da Andrea Donati in Bologna · 4/3/2018 14:28:00
Ora la parola ai cittadini che si esprimeranno con un referendum.



Di Andrea Donati

Da un comunicato della Città Metropolitna di Bologna.

La Giunta regionale ha approvato il progetto di legge riguardante la fusione dei Comuni di Castenaso e Granarolo nell'Emilia. L'iter prevede ora il passaggio in Assemblea legislativa per l'indizione di un referendum consultivo tra i residenti, che potranno scegliere anche il nome del nuovo Comune unico.

Il nuovo Comune, una volta istituito, potrà contare su contributi regionali e statali. Oltre a ciò, non saranno applicati vincoli per assunzioni di personale a tempo determinato nel nuovo Comune nato da fusione e questo potrà, al contrario, utilizzare eventuali margini di indebitamento precedentemente consentiti anche a uno solo dei Comuni originari. Infine, nei dieci anni successivi alla sua costituzione, il nuovo Ente unico potrebbe avere priorità nei programmi e nei provvedimenti regionali che prevedessero contributi a favore degli Enti locali.

L'eventuale fusione è prevista a partire dal 1 gennaio 2019, solo dopo aver tenuto il referendum consultivo nel 2018. Le elezioni degli organi dell'eventuale nuovo Comune potranno avvenire solo nella primavera 2019, mentre gli attuali organi decadranno dal 1 gennaio 2019. Nei primi mesi del 2019 il Comune nascente da fusione dovrebbe essere retto da un Commissario prefettizio.

Nella Città metropolitana di Bologna i Comuni che hanno presentato istanza congiunta per la fusione (il 12 gennaio scorso) sono Castenaso e Granarolo nell’Emilia, che hanno deliberato il progetto di fusione nei rispettivi Consigli comunali alla fine del 2017.

Il Comune di Castenaso alla data del 1 gennaio 2017 registrava 15.200 abitanti (e una superficie complessiva di 35,73 chilometri quadrati). Granarolo nell’Emilia, alla stessa data, contava 11.971 abitanti (superficie di 34,37 chilometri quadrati. Per quanto riguarda i contributi finanziari, regionali e statali, di cui questa eventuale fusione potrà godere constano di 2 milioni 218 mila euro per ogni anno per 10 anni (22 milioni e 18 mila euro, 2 da fondi regionali e 20 milioni dallo Stato).

La scelta del nome del nuovo comune sarà rimessa alla cittadinanza attraverso il quesito referendario, tra queste 5 possibili denominazioni:  
1) Castenaso Granarolo
2) Villanuova dell'Emilia
3) Villagrande
4) Terre Villanoviane
5) Castegranaro


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