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Mugello. Autodromo e rumore, la Corte Costituzionale “silenzia” le proteste

Pubblicato da Andrea Donati in Appennino · 20/1/2021 06:10:00



Di Andrea Donati

Scarperia e San Piero – La Corte Costituzionale non silenzia il rombo dei motori nell’autodromo del Mugello. E con la sua sentenza chiude le polemiche e silenzia le proteste. Che avevano trovato ascolto anche a livello governativo, visto che il Consiglio dei Ministri aveva impugnato, con varie eccezioni, la nuova legge regionale della Toscana, “Disposizioni sul circuito automobilistico e motociclistico situato nel Comune di Scarperia e San Piero. Modifiche alla l.r. 48/1994 e alla l.r. 89/1998”.

Si ipotizzava violazione ad alcune norme costituzionali in merito alla “tutela della salute”, si contestava il mancato coinvolgimento dell’ARPAT e dei comuni limitrofi -visto che si affidavano le deroghe a una convenzione col Comune di Scarperia e San Piero-, si eccepiva sui valori massimi di inquinamento acustico ammissibili in regime di deroga e anche sui 280 giorni di “attività continuativa” come limite massimo di giornate in deroga.

l Consiglio regionale su questa legge dedicata al rumore provocato dall’attività motoristica nell’autodromo di Scarperia è dovuto intervenire due volte. E in seconda battuta ha rimosso quelle che erano le principali obiezioni. Così la Corte Costituzionale ha preso atto delle modifiche, respingendo così tutte le obiezioni. In buona parte dchiarando “la cessazione della materia del contendere, in ragione delle modifiche apportate a tali disposizioni dall’art. 1 della legge della Regione Toscana 22 giugno 2020, n. 42”, la legge che ha modificato il precedente testo. E dichiara infine “non fondate le residue questioni di legittimità costituzionale”.

Così sembra esser posta la parola fine a una polemica infinita, in merito al “rumore” dell’autodromo. La Corte Costituzionale -dopo numerose altre sentenze, tutte favorevoli all’autodromo e agli atti amministrativi del comune ritenuti pienamenti legittimi, si è pronunciata e ha voluto sottolineare un’altra cosa importante: prendendo “atto – in presenza dell’integrale richiamo alla normativa statale in materia di emissioni sonore operato dall’art. 8-bis della legge reg. Toscana n. 48 del 1994 – dell’assenza di qualsiasi profilo di contrasto tra la disposizione impugnata e i principi generali posti dalla legislazione statale in materia di tutela della salute, ai sensi dell’art. 117, terzo comma, Costituzione”.
Fonte: Il Filo del Mugello




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