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Contributi per aziende nuove o già presenti nei comuni montani. I contributi a fondo perduto nella misura del 70% della spesa ammissibile

Pubblicato da Andrea Donati in Appennino · 21/9/2021 18:58:00
Prorogata al 1° ottobre la scadenza del bando regionale.



Di Andrea Donati

C'è tempo fino al prossimo 1° ottobre per presentare le domande di partecipazione al bando regionale che mette a disposizione delle imprese montane – nuove o esistenti - i primi 2,5 milioni di euro per interventi di riqualificazione, ristrutturazione, acquisto e recupero di strutture e spazi produttivi, o per investimenti in macchinari, attrezzature e impianti. Con una corsia privilegiata per quelli che si tradurranno in nuova occupazione.

La Regione Emilia-Romagna ha quindi deciso di prorogare la scadenza del bando che si è aperto dal 19 luglio scorso.

Possono partecipare al bando tutti i comparti produttivi, escluso il settore primario (le aziende agricole usufruiscono di specifici finanziamenti del Programma regionale di sviluppo rurale), ma compreso quello della trasformazione agroalimentare (entro il limite di 15 addetti).

I contributi - a fondo perduto e nella misura del 70% della spesa ammissibile – sono legati a tre tipi di intervento:
• riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento di edifici e strutture nelle quali l’imprenditore già svolge la propria attività;
• acquisto, riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento di edifici e strutture dismesse, nelle quali il beneficiario si impegna a svolgere la propria attività;
• investimenti in macchinari, attrezzature e relativi impianti.

Il contributo complessivo per ciascuna impresa non potrà superare l’importo massimo di 150mila euro, mentre la spesa minima candidata a contributo non dovrà essere inferiore a 25mila euro.
Il bando è stato pubblicato sul BUR della Regione del 19 luglio.

Capitolo fondamentale del bando sono le premialità, utilizzate per indirizzare i finanziamenti regionali verso quegli interventi che, per le loro caratteristiche, si ritiene possano avere un impatto più significativo sul territorio.

I progetti verranno infatti valutati sulla base della loro qualità tecnica e della loro qualità economico finanziaria, a cui si aggiunge una serie di punteggi premianti collegati all’impatto occupazionale e al luogo in cui l’impresa (o l’unità produttiva) ha sede. Queste premialità vengono attribuite in funzione del numero di abitanti, della quota altimetrica del territorio Comunale e di un ulteriore parametro che valuta contemporaneamente la fragilità demografica, sociale ed economica.

Sono quindi previsti punti aggiuntivi per i progetti che comportino un impatto occupazionale in incremento e per i progetti presentati da imprese localizzate nei comuni con una popolazione fino a 5mila abitanti, per quelli di imprese con sede in un Comune di alta montagna e per le realtà produttive che operano nei comuni a più alta fragilità di tipo demografico, sociale ed economico.
Fonte: Città Metropolitana Bologna


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