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Alessandro Santoni sindaco di San Benedetto Vds, aggiorna sul Coronavirus

Pubblicato da Andrea Donati in Appennino · 27/2/2020 09:55:00



Di Andrea Donati

Il sindaco di San Benedetto Vds, ci aggiorna (Facebook) dopo l’incontro di ieri 26 Febbraio tenutosi presso la Conferenza Territoriale Socio Sanitaria Metropolitana


“Ieri pomeriggio ho partecipato in rappresentanza dei comuni del Distretto dell'Appennino Bolognese alla seduta straordinaria della CTSSM convocata per fare il punto della situazione sulle misure di contenimento dell’emergenza e le valutazioni conseguenti.

Dal punto di vista sanitario ci è stato detto che la patologia, che ad oggi non registra focolai in Emilia Romagna, è da ritenersi poco severa non troppo diversa dall'influenza. Anche in tale sede è stato confermato quanto già annunciato dall'OMS ossia che otto volte su dieci si guarisce del tutto spontaneamente.

I dati ci dicono che l'indice di mortalità, sempre associato ad altre patologie, è oggi attestato al 2.3%, dato questo che non tiene conto dei pazienti asintomatici poiché, non essendo noti, non rientrano nel calcolo della media. Una stima prudenziale fatta anche considerando questa fattispecie, abbassa tale percentuale a valori che si aggirano intorno allo 0.4%.

Il dato medio si abbatte notevolmente per i bambini, scendendo al di sotto dell'1%, annullandosi se l'età è inferiore ai 9 anni.

C'è poi il tema del contenimento, che è il motivo di tali restrizioni, dovuto alla necessità di limitare i malanni e al contempo mantenere basso il numero di contagi per evitare la necessità di sottoporre molte persone a terapie intensive che rischierebbero di mettere in crisi il sistema sanitario.

Riguardo alle decisioni che potrebbero essere assunte riguardo ad eventuali proroghe dell'ordinanza, non ci è stata data nessuna informazione.
Su questo aspetto la voce degli amministratori presenti è stata univoca e chiara:
1. in caso di modifiche dei contenuti dell'ordinanza, usare elementi di maggiore coerenza tra le attività inibite e quelle libere;
2. evitare formulazioni generiche sui livelli massimi di affollamento consentiti;
3. tenere maggiormente informati i Sindaci dei territori, concentrando verso di loro le comunicazioni;
4. evitare di arrivare alla domenica sera per informare i cittadini delle scelte!
Concludo credo in modo doveroso ringraziando tutto il personale sanitario che sta da giorni lavorando assiduamente.


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