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Lockdown: la rivolta dei ristoratori, locali illuminati per protesta. "E domani portiamo le chiavi al sindaco" |

Pubblicato da Andrea Donati in Firenze · 29/4/2020 03:58:00
Flash mob in tutta Italia, Firenze si riaccende per una sera. Confcommercio: "Pronti ad azioni eclatanti"



Da piazza San Lorenzo a San Nicolò fino all'Isolotto e Firenze Sud. Sono oltre 1.500 i commercianti che stasera a Firenze, come hanno fatti tanti altri in Toscana e nelle altre regioni, hanno aderito alla protesta simbolica "Risorgiamo Italia" lanciata da Ristoratori Toscani e Movimento Imprese (80mila rappresentanti del mondo Ho.Re.Ca), per chiedere con più forza al Governo attenzione e sostegno durante il lockdown del Coronavirus.

Alle 21, ristoratori, pizzaioli, pasticceri e baristi hanno rialzato i bandoni e acceso le insegne dei locali per qualche minuto, in solitudine, restando all’esterno delle attività tra le strade deserte. Gran parte dei commercianti si è scattata un selfie, per tetimoniare la propria adesione all'iniziativa.

Iniziativa che si concluderà in Comune domattina, 29 aprile, con la consegna simbolica di una chiave al sindaco Dario Nardella da parte di una delegazione del gruppo Ristoratori Toscana.
“Ringraziamo il Comune di Firenze per avere accettato di ascoltarci – spiega Pasquale Naccari de "Il vecchio e il mare" di via Gioberti – chiediamo al sindaco di aiutarci a portare la nostra voce fino ai piani alti. Noi vogliamo riaprire ma ci devono mettere nelle condizioni di poter sopravvivere e lavorare".

Anche Confcommercio è sul piede di guerra per i lockdown prolungato e preannuncia “iniziative forti che vedranno il coinvolgimento dell’intera rete del commercio e della ristorazione, con tutti gli esercizi aperti”.

L'associazione di categoria ha scritto al presidente della Regione Toscana e ai prefetti per sollecitare il premier Conte a modificare il calendario della fase 2, anticipando al 4 maggio la riapertura dei negozi al dettaglio e al 18 quella dei pubblici esercizi. "Il 20% di noi potrebbe non riaprire" affermano i commercianti.

“Ci siamo mobilitati scrivendo a livello provinciale a tutti i prefetti della regione perché accettino la nostra richiesta”, spiega la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini, “al tempo stesso a livello regionale, insieme ad altre associazioni, abbiamo avanzato la stessa richiesta al presidente Rossi perché se ne faccia portatore nei confronti del presidente del Consiglio Conte, se possibile insieme ai presidenti di altre regioni”.

Intanto, per il 4 maggio è prevista un’azione plateale di protesta. “La necessità di una mobilitazione generale per quel giorno è fortemente sentita da tutti gli imprenditori toscani, ma anche da privati cittadini che in queste ore ci stanno manifestando la loro piena solidarietà”, sottolinea la presidente.

“Stiamo quindi studiando iniziative molto forti che prevedono il coinvolgimento dell’intera rete toscana del retail e della somministrazione. Sempre che, ovviamente, le nostre richieste in merito al nuovo calendario delle aperture non vengano accettate”.
Fonte: Firenze Today



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