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Appennino, punto nascita riapertura al vaglio del Ministero della Salute

Pubblicato da Andrea Donati in Appennino · 12/10/2021 15:10:00



Di Andrea Donati

Distretto sanitario, il presidente Alessandro Santoni scrive una lettera al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, all’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, e al direttore generale dell’Ausl di Bologna, Paolo Bordon

La riattivazione del Punto nascita del Distretto dell’Appennino Bolognese presso l’ospedale di Alto Reno Terme, ora al vaglio del Ministero della Salute, per il quale sono previsti investimenti pari a 4,5 milioni di euro, non sia un punto di arrivo, ma l’inizio di una “implementazione di servizi” e che la disponibilità “sia garantita e assicurata anche per risolvere le tante carenze strutturali, di organico e di prestazioni presenti in tutto il territorio dell’Appennino bolognese, al fine di migliorare i servizi esistenti”, chiedendo che “tale disponibilità venga mantenuta nel tempo (ossia anche se la deroga per il punto nascite non dovesse arrivare), poiché potrà rappresentare un sicuro e certo punto di svolta per i servizi sanitari e socio-sanitari in questo Appennino”.

E’ un passaggio della lettera che il presidente del Distretto sanitario dell’Appennino bolognese, Alessandro Santoni, ha scritto una lettera indirizzata al presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, all’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, e al direttore generale dell’Ausl di Bologna, Paolo Bordon.

Come sottolineato ed evidenziato nel corso delle riunioni del Comitato di Distretto Socio-Sanitario, infatti, ci sono alcune criticità legate, soprattutto, alla mancanza di personale medico disponibile a prestare l’opera in Appennino e per sopperire alla quale l’Ausl di Bologna ha predisposto un apposito bando.


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