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A San Benedetto si sperimenta la co-progettazione tra pubblico e privato per i servizi alle persone più fragili

Pubblicato da Andrea Donati in San Benedetto Val di Sambro · 13/3/2019 13:33:00



Di Andrea Donati

Sarà inaugurato sabato il nuovo servizio diurno di comunità “Sant’Andrea” a San Benedetto Val di Sambro che si caratterizzerà in particolare nei percorsi di inserimento lavorativo incentrati sulla formazione in situazione e sui laboratori socio-occupazionali e rivolti persone disabili con un discreto livello di autonomie

Riportiamo un comunicato dell’Unione dei comuni dell’Appennino Bolognese.

Sarà inaugurato sabato 16 marzo alle 15 il nuovo servizio di comunità “Sant’Andrea” in via Osteria de Ruggeri, 11/b a San Benedetto Val di Sambro, alla presenza di Alessandro Santoni, sindaco di San Benedetto Val di Sambro, Marco Mastacchi, presidente del Distretto Socio Sanitario dell'Appennino bolognese e Maurizio Fabbri, presidente dell'Istituzione dei Servizi sociali, culturali ed educativi dell'Unione dell'Appennino bolognese e di Eno Quargnolo, Direttore Distretto dell’Appennino Bolognese dell’Azienda USL.

Il servizio è il risultato di un indirizzo intrapreso l’anno scorso dal Distretto socio-sanitario dell’Appennino bolognese: si è deciso cioè di investire sulla co-progettazione per offrire servizi a minori e adulti con fragilità sociale o con disabilità nell’area di a San Benedetto Val di Sambro e dintorni.

Si tratta di un percorso che vede l’amministrazione pubblica individuare le scelte di programmazione socio-sanitaria dell’ambito distrettuale e coinvolgere nella progettazione soggetti del terzo settore che poi si faranno carico di gestire effettivamente il servizio. Le associazioni e cooperative che hanno risposto al bando sono state Bologna Integrazione Cooperativa Sociale a marchio Anffas, CSAPSA – Cooperativa Sociale Onlus, Libertas Assistenza – Cooperativa Sociale, Lo Scoiattolo – Cooperativa sociale. Collaboreranno anche Passo Passo – Associazione territoriale per l’integrazione, Associazione Mondo Donna e Seges Srl.

Da una parte dunque il pubblico che verifica i requisiti dei partecipanti al bando e pone gli obiettivi generali, verificando anche la sostenibilità economica del servizio, dall’altra il privato che è coinvolto sin dalla fase di pianificazione e può mettere quindi a disposizione le sue competenze e la sua esperienza.

La struttura in questione sino a qualche tempo fa ospitava gli utenti del servizio accreditato “Il Quadrifoglio”, che però diversi anni fa a livello distrettuale si decise di trasferire a Castiglione dei Pepoli. A quel punto si è colta l’occasione per ammodernare gli immobili e avviare un nuovo servizio complesso, che accoglierà attività sociali e socio-sanitarie diurne non coinvolte nel percorso di accreditamento.

In questo modo si garantirà la continuità assistenziale agli utenti già presenti e al tempo stesso si offrirà un servizio a persone disabili con un discreto livello di autonomie, per le quali si prevede un percorso di inserimento lavorativo, più incentrato sulla formazione in situazione e sui laboratori socio-occupazionali. Ogni ente del terzo settore si farà carico di un particolare servizio, secondo quanto condiviso in fase progettuale: sono previsti costi complessivi di circa 125 mila euro l’anno, di cui solo una piccola parte, meno di 5 mila euro, sarà a carico delle famiglie.

Il sindaco di San Benedetto Val di Sambro Alessandro Santoni spiega che «era troppo importante non perdere un servizio di questa importanza e con esso le professionalità maturate in anni di esperienza. Da qui l’impegno condiviso con gli altri sindaci del nostro distretto, che ringrazio assieme a tutti i tecnici, associazioni e cooperative che hanno lavorato al progetto non solo per mantenerlo, ma addirittura per ampliarlo indirizzandolo al sostegno di altre e diverse fragilità. Dunque un enorme valore aggiunto per il nostro Comune che non perde bensì vede aumentare i propri servizi».






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