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Ad un anno dall’incendio che ha devastato i boschi di Vergato pronti gli interventi per il recupero dell’area

Pubblicato da Andrea Donati in Castiglione dei Pepoli · 6/7/2018 10:45:00
Il primo intervento riguarda il consolidamento di un’area denominata Serraglio nei pressi di Baragazza (Castiglione dei Pepoli) ...



Di Andrea Donati

Approvato dalla Giunta dell’Unione il progetto esecutivo relativo al ripristino dell’area tra Susano e Monte Pero devastata da un incendio la scorsa estate. I lavori dureranno almeno cinque mesi e costeranno 160 mila euro.

Ricordiamo che parteciparono alle operazioni anche i nostri volontari dell’Associazione Protezione Civile di Castiglione dei Pepoli.

Ecco il comunicato dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese.

5 luglio - Ad un anno di distanza dal terribile incendio che nell’estate del 2017 ha devastato un’area 175 ettari di bosco e cespuglieti tra Monte Pero e Susano, nel Comune di Vergato, si interviene per porre rimedio a quanto accaduto e soprattutto per prevenire, nei limiti del possibile, ulteriori danni in futuro.

L’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese ha infatti approvato con una delibera del 2 luglio 2018 due interventi che rientrano nel piano PSR (Programma di Sviluppo Rurale) della Regione Emilia-Romagna 2014-2020. Il primo intervento riguarda il consolidamento di un’area denominata Serraglio nei pressi di Baragazza (Castiglione dei Pepoli) che negli anni scorsi ha subito diversi danni provocati dal dissesto idrogeologico.

Il secondo intervento riguarda invece proprio l’area di Vergato colpita dall’incendio, di natura dolosa, la scorsa estate: si procederà con l’obiettivo da una parte di favorire lo sviluppo della vegetazione forestale autoctona, dall’altra di adeguare le piste forestali di accesso alle aree di intervento per agevolare l’accesso da parte dei vigili del fuoco, dei mezzi di soccorso e di protezione civile.

Saranno abbattute le piante morte e irrecuperabili, potate e curate quelle che solo danneggiate: l’intervento è tanto più indispensabile quanto più si pensa che il vento può trascinare i fusti morti provocando ulteriori danni. Inoltre risanare e ripulire le piante ancora vitali è il modo migliore per favorire la ripresa della vegetazione. La legna secca raccolta quando possibile sarà triturata in loco per essere riconvertita in uno strato di humus che favorirà negli anni la rinnovazione naturale.

Le piste sono indispensabili infatti in caso di incendio perché oltre a favorire l’arrivo dei soccorsi rappresentano un argine alla diffusione del fuoco. Purtroppo alcune di loro erano in stato di abbandono: il progetto ripristinerà la viabilità forestale di servizio attraverso interventi di ripuliture e consolidamento del terreno, rimozione di piante secche, piccoli adeguamenti per lo smaltimento delle acque superficiali. Il ripristino delle scoline laterali infatti evita che le piogge possano tornare a danneggiare il manto stradale delle piste, una volta ripristinato.

“Abbiamo mantenuto fede agli impegni, grazie alla Regione Emilia-Romagna abbiamo trovato le risorse per porre rimedio ai danni dell’incendio dell’anno scorso che ha interessato un’ampia area dei monti Pero e Aldara” commenta il sindaco di Vergato Massimo Gnudi. “Il progetto non è solo una operazione di ripristino, che purtroppo richiederà anni, ma pone le basi anche per impedire il ripetersi di un fenomeno di tali dimensioni con piste tagliafuoco. Oltretutto l’area è attraversata da un sentiero CAI che in alcuni tratti coincide anche con gli itinerari storici della Linea Gotica, per cui il recupero è doppiamente significativo”.

I lavori dureranno indicativamente 5 mesi e costeranno circa 160 mila euro.




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